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Suicide Squad: La recensione

Avviso: Per godersi meglio questa recensione si prega di capire che è un film sulla Suicide Squad, e non su Joker, grazie.

Dunque, parliamo di Suicide Squad: In campo abbiamo schierati Deadshot, Harley Quinn, Killer Croc, El Diablo, Boomerang, Rick Flag, l’Incantatrice ed un tizio che spara rampini che dice una battuta durante tutto il film. Ah, anche la famosissima eroina che usa una katana dal nome molto originale, Katana. Ah si, quello dei rampini è Slipknot. Poi troveremo delle scene con Batman, ed alcune con Joker.

Intervista a caso

Dunque, il film, come procede? Partiamo dal presupposto che questo film non è Avengers, dove ogni personaggio riesce a rientrare in una sua sfera di carisma, visto che è Will Smith a tenere le redini tutto il tempo (Si, scordatevi Rick Flag, nella prima parte ha la faccia da duro, nella seconda da sconvolto), e quando non troviamo lui, la scena viene rubata da Amanda Waller/Viola Davis.

Partendo dai personaggi, ognuno ha un suo momento di gloria, per Deadshot è tutto il film, per Killer Croc è una scena da 30 secondi, dimenticata dal modo imbarazzante in cui twerka per entrare dentro l’acqua. Bene o male tutti i personaggi principali vengono approfonditi con un piccolo BG, per poi essere buttati in questo miscuglio caotico. Attenzione, non sto dicendo che il film sia brutto. Io entro in sala sapendo di pagare per un intrattenimento d’azione, a tratti divertente, e quello ho trovato (non ho pagato, ma sono dettagli), ma anzi, sono rimasto stupito dalla colonna sonora, nulla di originale, ma inserita benissimo nel contesto, sono rimasto stupido dalle parti drammatiche ed ho apprezzato molto quelle d’azione. Ed invece ho odiato la fotografia.

Altra intervista a caso

Inizialmente credevo che fosse una versione DC di Deadpool o dei Guardiani della Galassia, ma ci sono stati dei problemi di fondo che io non ho potuto ignorare. Intanto mettere un personaggio carismatico come Will Smith va ad oscurare troppo gli altri, e questo lo si sapeva già – cosa non successa in Avengers nonostante la presenza di un tale Tony Stark – ma contrasta molto, troppo, con la totale mancanza di presenza scenica di Cara Delevigne, un villian totalmente sciapo, che con la capacità di quella che pare essere l’onnipotenza, decide di fare a pizze alla vecchia maniera contro il gruppo.

Altro punto da analizzare, è Harley Quinn. A me il personaggio sta sulle palle, a causa delle 400000 cosplayer in giro, lo so, non è corretto, ma sono un normale essere umano ed ho tanti difetti. Bene, Harley funziona, non è troppo fuori luogo, e sdrammatizza i momenti in modo eccellente quei tempi morti che si trovano necessariamente in ogni film. Collegandosi ad Harley, non si può non parlare del Joker di Jared Leto. A pelle mi è piaciuto, ma non posso giudicare un personaggio presente sullo schermo per circa 15 minuti totali, un personaggio che si avvicina più al personaggio dello Zingaro interpretato da Luca Marinelli che al Joker di Heath Ledger.

Mini recensione appena finito il film.

Una cosa che non manca, sono i momenti epici, e vi dirò, il momento più bello ve lo regalerà El Diablo, un personaggio talmente dimenticato che non ha neanche una pagina su wikipedia. Il film poteva essere più cattivo? Doveva essere più cattivo. Il finale purtroppo va a perdersi, prendendo parecchio dagli anni 90 solo per fare esplosioni e quant’altro, sopratutto quando il Joker fa la sua apparizione, e tu preghi che sia lui il villian invece che quella inespressiva di Cara (ti voglio bene e ti sposerò se tu mi vorrai), ma niente, non gira. Si sente la pressione che ha la Warner Bros riguardo a questi film, sicuramente, ma questo non pesa molto. Simpatica l’apparizione di Flash, simpatica quella di Batman, inutile la scena dopo i titoli di coda, e… finito? Vorrei solo dire che è vergognoso il fatto che questo film, PRIMA dell’uscita, abbia già raccolto critiche negative. Ma vi pagano per farle? Ditemelo che a sto punto mi accodo anche io che il soldo spiccio serve sempre. Finito?

No, qualche parola la spendo ancora. Su David Ayer, il regista. Se avete amato i suoi film, questo farà per voi:

“Suicide Squad è un film d’azione gestito bene, non su una squadra di criminali a caso, ma su una squadra comandata da Deadshot”

Si, mi sono divertito ad improvvisare interviste a caso, biascicando a causa del sudore e della gente che non usa deodoranti.

 

 

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