Resident Evil 4 è probabilmente il gioco più pop in assoluto della saga di RE, non tanto per una questione di gusto, ma per l’enorme campagna pubblicitaria creata intorno al prodotto e l’esplosione di forum e community pronte a parlare dell’argomento e del cambio radicale che ha modificato, in negativo, le sorti del brand. Prima il videogame uscì come esclusiva Nintendo, di cui una versione Gamecube con logo RE4 e un fantastico controller a forma di motosega. Visto il successo del gioco, si passò in pochissimo tempo anche all’edizione Playstation 2 con annesse limited edition.

Sia chiaro, non è Resident Evil 4 il problema che ha causato un calo di interesse nei confronti di Capcom, è la scarsa capacità di portare avanti un’eredità importante come quella lasciata dal genio creativo e game designer Shinji Mikami.

C’è un vero e proprio distacco da ciò che era stato Resident Evil, Mikami abbandona la visione zombiesca alla George Romero per avvicinarsi ad un’idea più originale, ancor più sua e meno legata allo stile che all’epoca contraddistinse il genere survival horror. Mikami ha creato un vero e proprio esempio di sperimentazione delle meccaniche di gioco e di nuove storyline più che riuscite. La telecamera posta alle spalle del protagonista è la ciliegina sulla torta, c’è la possibilità di creare strategie per eliminare i nemici, hai piena libertà di scegliere se farlo facilmente o complicarti la vita, riuscendo a mettere in comune diversi target di videogiocatori.

Resident Evil 4

Un altro punto a favore di RE4 è stato l’implemento di nuove creature, totalmente differenti da quelle che abbiamo visto nella prima trilogia del brand, una sorpresa più che apprezzata dai fan, salvo lo shock iniziale di doversi porre con mostri che non sai come eliminare e questo, a parer mio, può essere soltanto un bene. La storyline nonostante sia davvero appassionante, ha degli oggettivi problemi nelle caratterizzazioni, se vuoi fare il passo oltre la gamba, devi osare totalmente e non in parte.

L’apertura del gioco è sensazionale, cupa, sorprendente e ricca di colpi di scena, come ogni gioco sfornato da Mikami. C’è un tocco molto più cinematografico e meno videoludico, un esempio di amalgama perfetta tra cinema e videogames. Leon, protagonista dell’opera, è stato inviato in missione per salvare Ashley (di cui parleremo tra pochissimo), la figlia rompiscatole del Presidente degli Stati Uniti d’America, rapita da una cellula terroristica segreta.

Quando Leon entrerà nella prima capanna ad inizio gioco, farà la conoscenza di una creatura, uno dei tanti Los Ganados che creerà nel giocatore un misunderstanding non da poco. Sembrerà infatti che i Los Ganados siano impossessati dal demonio o comunque, che siano collegati al satanismo, ma non c’è nessuna possessione demoniaca, le persone sono state infettate dalla Las Plagas, un parassita in grado di far comunicare tra loro le persone mutate in mostri e di sottometterle, al loro volere.

Resident Evil 4 Harry Potter

Se si sceglie di far entrare il parassita volontariamente nel proprio corpo, come nel caso di Krauser o Bitores Mendez, saranno comunque comandati da una plagas regina, in questo caso Lord Saddler. I mostri sono davvero sorprendenti, non c’è che dire, in particolare il Golem che è l’ultima cosa che ti aspetti in un Resident Evil, sembra quasi di essere in un Harry Potter ultraviolento, in quella fase del gioco.

Sono villain molto soggettivi e per questo, ad ognuno ne piace uno, ma tra quelli degni di nota troviamo il Regenerador e Regenerador Iron Maiden, le Chainsaw Sisters, Ganado Chainsaw e Verdugo. Krauser è tra i più amati e apprezzati e darà parecchio filo da torcere al videogiocatore, e personaggi come Lord Saddler e Salazar con le loro mutazioni, vi faranno sfogare tutto lo stress e il nervosismo accumulati tra giorni di scuola, università o lavoro.

L’unico personaggio principale e anche il più odiato è Ashley, la figlia del Presidente, ma in realtà dovremmo solo ringraziarla, è stata messa lì per un motivo, complicarci la vita e dobbiamo ammettere che ci riesce egregiamente. Re 4 segna anche il passaggio del marchio ad una matrice più action ma sempre in salsa Survival Horror.

Honorable Mention al Venditore di armi, il quale, anziché andarsene a gambe levate il prima possibile ci vende di tutto. Per chi non volesse acquistare nulla dal sopracitato, è possibile ucciderlo, però vi consiglio di non farlo, conservate le munizioni per questioni serie.

Resident Evil 4

Con l’imminente uscita di Resident Evil 4 per Playstation 4 e Xbox One in versione HD Remaster si spera che ci siano davvero delle modifiche, soprattutto sul comparto grafico, perché con le precedenti HD collection di Devil May Cry nel caso di Capcom e di Silent Hill con Konami, abbiamo visto pochissimi cambiamenti, anche abbastanza inutili e bastava avvisare l’utente che i giochi sarebbero stati trasposti su piattaforme next generation ma senza cambiamenti.

In conclusione, Resident Evil 4 è stato una vera e propria rivoluzione nel campo videoludico e per questo può essere soltanto apprezzato. Dovevano esserci degli accorgimenti nella trama ma per il resto intrattiene e si lascia godere, in quanto godere, in questo caso, equivale a soffrire e morire dannatamente fino a quando, finalmente, non finiremo il gioco e vedremo il finale tanto ambito.

Di seguito due video della Remaster di Re4.

Primo video.

Secondo video.

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