Home » Intrattenimento » Anime & Manga » Mobile Suit Gundam: un brand prodigioso

Mobile Suit Gundam: un brand prodigioso

Mobile Suit Gundam e il perché della sua grandezza.

Poster dedicato alla prima serie di Gundam, denominata dai fan "Gundam 0079".
Poster dedicato alla prima serie di Gundam, denominata dai fan “Gundam 0079”.

Mobile Suit Gundam è una serie animata di genere mecha, nonché la prima del sottogenere dei real robots, ovvero robot con forti pretese realistiche.

Correva l’anno 1979. Le serie mecha, iniziate da Mazinger Z e compari, andavano fortissimo. Nelle televisioni giapponesi praticamente non veniva trasmesso altro! In questo clima, alla Sunrise, già famosa per opere animate come Space Battleship Yamato e Cyborg 009, Yoshiyuki Tomino, già autore di Daitarn 3 e Zambot 3, idealizza ciò che sarà una svolta fondamentale nel genere mecha. Egli abbandona i Super Robot dotati di armi devastanti, superleghe di acciaio, trasformazioni assurde e energia pressoché infinita per creare una serie che abbia un approccio più realistico alla guerra. Da questo embrione nasce e si sviluppa la prima serie di Gundam.

La storia è ambientata in un futuro più che probabile: la colonizzazione spaziale è diventata realtà e la guerra si è evoluta. Il primo Gundam è sì una macchina potentissima rispetto ai suoi avversari, ma è anche vero che dipende moltissimo dall’abilità del proprio pilota.

La serie è inoltre caratterizzata dalla morte di molti personaggi chiave nel corso della stessa. Non stiamo parlando di comparse che arrivano in un episodio per poi morire malamente alla fine. Stiamo parlando di uomini della White Base, che sono lì dall’inizio della serie, o ufficiali di Zeon, con delle caratterizzazioni davvero eccellenti per il tempo.

Altro elemento innovativo è il fatto che non esistono “buoni e cattivi”, solo la guerra tra Federazione e Zeon. Entrambe le fazioni hanno luci e ombre, ed entrambe le fazioni hanno uomini valorosi e non. Una cosa simile non si era mai vista.
Il successo di Gundam è inesorabile, tanto che alcuni si riferiscono a esso come “lo Star Wars dei giapponesi“. Questo segnerà anche il maggior successo
di Tomino, e sarà sempre più incoraggiato dalla Sunrise.

Non passò molto tempo, ed ecco che viene sfornato dalla Sunrise il sequel diretto di MS Gundam, Mobile Suit Zeta Gundam, che porta la saga ad un livello superiore introducendo Mobile Suit trasformabili.

E’ in questa serie che la depressione di Tomino si fa sentire, dando vita a una storia che finisce con un massacro di protagonisti e antagonisti, dove la guerra è tutt’altro che finita e molti eroi ormai non ci sono più. Le serie successive con Tomino come direttore, in particolare ZZ Gundam e Victory Gundam, saranno sempre più crudeli, nonostante, a primo impatto, possano sembrare delle serie con i bambini come target principale.

Non va dimenticato che ci sono serie di Gundam per tutti i gusti, ormai. Mobile Suit Gundam the 08th MS Team (Tomino, Yatate) è ad esempio la serie più realistica, che ricorda sotto molti punti di vista un film bellico americano. New Mobile Report Gundam Wing è invece una serie con una forte impronta shojo, che punta molto sui propri personaggi e i loro punti di vista. Mobile Fighter G Gundam è invece un anime di super robot con tanto di arti marziali confezionato come una serie di Gundam. Gundam AGE è un anime rivolto ai più giovani, dove la scienza e la tattica militare non sono troppo marcate. Gundam Build Fighters è una sorta di spot pubblicitario per vendere i model kit di Gundam, ma rimane comunque un ottimo prodotto. E si potrebbe continuare a parlare delle varie serie e delle loro particolarità all’infinito.

Il realismo dei mecha, una guerra che non può essere divisa in buoni o cattivi e la morte incombente su ogni personaggio sono però i canoni di tutte le serie di Gundam, con dovute eccezioni, ma ogni serie è unica, a suo modo, e ce ne sono di belle e di brutte. Ma una cosa è certa: l’universo di Gundam non smetterà mai di espandersi.

Comments

comments

Kotetsu Jeeg modellino
Previous post
Super Robot Chogokin: Kotetsu Jeeg
Slam Dunk
Next post
Slam Dunk (Recensione senza spoiler)

No Comment

Leave a reply