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Lights Out – Recensione

David F. Sandberg dirige Lights Out, nuovo horror che vi aspetta nelle sale e che proviene dal piccolo schermo, infatti il buon David prima di realizzare questo film ha proposto il suo cortometraggio al festival di Bilbao e vinse come miglior regista in una competizione web chiamata “Who’s There?” pubblicato su Youtube, difatti questo suo corto è stato molto apprezzato dal pubblico e conta ben oltre 12.500.000 di views. Inutile dire che si era creato un alone di curiosità e di mistero su questo film visto che appunto con solo un cortometraggio si era riusciti a fare spaventare un bel po di persone, in questa pellicola i vari personaggi sono ovviamente diversi dal corto, come è diverso il “mostro” del film cui ne parleremo meglio dopo.

Questione di famiglia 

Teresa Palmer interpreta Rebecca, una giovane ragazza che fra i vari problemi personali dovrà vedersela con uno ben più grande, sua madre Sophie infatti è tormentata da Diana, una sua amica che ormai defunta decide di ossessionarla e tormentarla appunto, ma la faccenda è un po diversa visto che questo spirito riesce a controllare la luce e sopratutto si manifesta solamente al buio. Meccanica interessante e che sicuramente riesce a pizzicare lo spettatore con un bel po di curiosità e tensione, Sophie però vive con suo figlio Martin, il quale possiamo definirlo uno dei ragazzini più riusciti presenti in film horror, e infatti grazie alla sua astuzia riesce a capire che c’è qualcosa che non quadra, il resto ve lo lascio a voi. 

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Una piccola ritoccata 

Nel corto questa entità è ben diversa da come si vedrà nel film, infatti questa possiamo dire che è stata una scelta un po azzardata, infatti è chiaramente visibile che il mostro del corto faceva più paura di questo mostro presente nel film e che purtroppo non abbiamo nemmeno una idea di come sia veramente, visto che per tutto il film saranno 2/3 le scene dove si vede da vicino e si riesce a intravedere qualcosa. A dire la verità la trama del film è abbastanza semplice, sotto le aspettative sicuramente, ma comunque accettabile e godibile e sopratutto è un film molto veloce che non si ferma in stupidaggini e che delizia il pubblico con tanti classici jumpscare e non solo. 

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Tirando le somme

Tiriamo le somme su questo Lights Out, le aspettative erano altissime visto l’ottimo cortometraggio presente su youtube (che vi lasciamo alla fine) ma ahimè tutto questo hype è riuscito a far tirare fuori un buon film sicuramente, ma che guardandolo si capisce che si poteva fare molto meglio a partire dal mostro che se solo si fosse tenuto quello del cortometraggio, sarebbe stata già un altra storia. L’atmosfera aiuta molto, tiene lo spettatore incollato al film con anche un pizzico di curiosità perchè come detto prima, la trama si regge in piedi. Interessante anche il fatto che è stato già confermato il sequel, quindi noi aspettiamo con ansia sperando che decidano di migliorare gli aspetti carenti e vi lasciamo con il cortometraggio originale.    

 

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