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Independence Day 2 – Recensione

2 Luglio del 1996 gli alieni cattivoni tentarono di distruggere la terra, ma Will Smith li rispedì a casa a suon di pugni, insieme a Jeff Goldblum, a cui non bastava più andare a caccia di dinosauri nei fine settimana.

Ora, venti anni dopo gli alieni cattivoni sono ritornati (si va piano per risparmiare sulla nafta) e vogliono vendetta.

Independence Day 2

Se siete tra quelli a cui il primo Independence Day non è piaciuto perché: la trama era banale e stereotipata;  gli alieni cattivi li abbiamo già visti; sempre sti americani; e con il virus da pc, siete seri!? Allora anche questo Independence Day: Resurgence vi farà schifo. Se invece siete cresciuti con il primo film e lo avete adorato come me (lo avrò visto a 9 anni, a quell’ età il film aveva una trama wow, attori wow ed effetti speciali super wow) vi piacerà anche questo degno seguito.

Iniziamo dal cast:

Molti degli attori originali sono stati richiamati nel cast (quanto amo la coerenza ), unica assenza pensante proprio Will Smith, che evidentemente era troppo impegnato a fare “più più bang bang” insieme a Margot Robbie in Suicide Squad.

Jeff c’è e offre anche la miglior performance del film. Non è il diretto coprotagonista come nella prima pellicola dato che con vent’anni in più sulle spalle si è voluto dare più importanza alle nuove generazioni, questo perlomeno era l’ intento iniziale dello sceneggiatore, nel prodotto finale invece grazie alle sue doti attoriali riesce ad avere lo stesso spessore degli altri attori più giovani e il film risulta essere così un opera corale (cosa che migliora la pellicola).

C’è anche Bill Pullman, ovviamente non più presidente come nel 96, ma sempre con la stessa energia e americano patriottismo come allora (in più si sa che la barba rende l’ uomo figo).

New entry Liam Hemsworth, si, il fratello di Thor (Chris Hemsworth) che attualmente non è disponibile perché si sta facendo un anno di pentimento in Tibet per aver partecipato a quella immondizia di Ghostbusters. Tornando a Liam, c’è, la performance è valida, la bella presenza data dall’ aspetto fisico c’è, e il personaggio non risulta antipatico (anche se probabilmente il suo ruolo ideologico sarebbe dovuto essere quello di sostituto di David – aka Jeff Goldblum – mentre un anonimo Jessie Usher doveva sostituire il capitano Steven – aka Will Smith– , ma non si può pretendere così tanto, accontentiamoci).

Altra new entry William Fichtner. Molti di voi lo ricorderanno per film come Pearl Harbor, Black Hawk Down, Armageddon, Elysium, Contact, o serie come Prison Break o Invasion. Io personalmente lo ricordo per questi film, e per essere stato l’ unica nota positiva in Drive Angry con il ruolo de Il Contabile.

Independence Day 2

Per non allungare troppo questa recensione poi ci sono asiatici, persone di colore, medio orientali, rumeni, ecc., perché siamo a Hollywood e facciamo vedere che non discriminiamo nessuno.

Vale citare però il ritorno di Judd Hirsch, sempre nel ruolo di Julius il padre di David, che fa ancora meno che nel primo film, ma quando compare è sempre un divertimento vederlo.

E infine, ma non per importanza (cioè si, nel primo film in pratica è servito solo come sintetizzatore vocale per gli alieni) Brent Spiner, sempre nel ruolo del Dottor Brackish Okun

Independence Day 2

Se nel primo era abbastanza inutile come personaggio, qui si sveglia (letteralmente) e spacca i culi. Praticamente lo amerete. Ora starete pensando “Ma non era morto soffocato da un tentacolo?” Beh si, anch’ io ricordavo così… ma no, non è vero, in realtà era in coma e ora si è risvegliato (spoiler).

Passiamo alla trama (tranquilli è a grandi linee e non vi spoilero nulla):

Siamo la Terra, siamo andati avanti, ora ci vogliamo tutti bene, ci siamo presi la tecnologia aliena e sembra che stiamo giocando a Call of Duty Advanced Warfare, ora anche noi abbiamo gli aereoplanini che sparano cose verdi come gli ufo alieni e non sfotteteci gli aereoplanini che Will Smith ci è morto sopra per svilupparli.

Come nel primo arrivano gli alieni, attaccano la terra, noi li attacchiamo con gli aerei ma non funziona, dobbiamo abbattere la nave madre così gli altri vanno via, qualcuno si deve sacrificare.

In pratica quasi la stessa trama del primo, ma con qualcosa di differente per darci parvenze di colpi di scena, tipo:

Spoiler (proseguire dopo l’immagine sottostante per evitarlo)

Qui ci sono anche gli alieni buoni, che in pratica è Marvin di Guida galattica per autostoppisti, che dà una mano, peccato che è una palla, quindi non ha mani e non serve quasi a nulla. Però nella pic in basso mi ha ricordato molto una scena di The Wold’s End di Edgar Wright, anche se sicuramente non è né uno spunto né una citazione, ma solo un caso. Ma non fa nulla, vedetevi lo stesso The World’s End e tutta la Cornetto Trilogy (Shaun of the DeadHot Fuzz) di Wright, Simon Pegg e Nick Frost perché sono la vita.

Independence Day 2

  Per concludere il film non è nulla di che, grossomodo una copia del primo pieno di omaggi al suo predecessore e con qualche novità, ma proprio per questo non distaccarsi molto dal precedente, se avete amato quello del 96 e siete nostalgici vi piacerà anche questo film.

E’ un buon sequel.

Nto Sette

Independence Day: Rigenerazione sarà nelle  sale italiane da giovedì 8 settembre 2016.

 

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