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Resident Evil: Umbrella Corps (Recensione)

Dopo lo spin off Resident Evil – Operation Raccoon City pensavamo non ci fosse limite al peggio, invece con Umbrella Corps casa Capcom ha toccato letteralmente il fondo. Sia chiaro, ORC è stato un capitolo dalla forte matrice action e d’intrattenimento leggero, lontano dalle ideologie survival horror che hanno contraddistinto il marchio Resident Evil, ma non per questo definibile un flop. Le mappe, i personaggi e il contesto hanno comunque senso, in Umbrella Corps un senso effettivo non c’è, parliamo di un prodotto creato tanto per sfruttare un nome importante della storia dei videogiochi, un progetto creato ad hoc per avvicinare nuove cerchie di fan al progetto.

La narrativa è praticamente inesistente e sappiamo bene quanto sia importante la storia in una saga come Resident Evil, in Umbrella Corps vieni catapultato in diverse situazioni senza avere la possibilità di porti domande, sparando e basta, diventando il protagonista di una sorta di Time Crisis con gli zombie.

La verità e la sua continua ricerca sono state il fulcro della saga di RE, la voglia di scoprire cosa stava accadendo e perché, capire in che modo il virus si è propagato nella città di Raccoon City e che sia uno spin-off non questo non giustifica la mancanza di impegno degli sviluppatori, soprattutto perché questo gioco cade nel ventennale della saga.

Se avessimo voluto giocare alla modalità Zombie di Call Of Duty, avremmo comprato Call Of Duty, non trovate?

Da almeno cinque anni a questa parte, gli Zombi non attraggono più fette di pubblico come un tempo e la colpa è principalmente di un uso troppo esagerato dell’idea, la Capcom tenta di nuovo di convincere i videogiocatori che la matrice action può essere un giusto proseguimento per la saga ma i fan non vogliono saperne, tanto che Resident Evil 7 sembra essere l’unica vera speranza per il futuro del brand al genere survival horror.

L’intelligenza artificiale di Umbrella Corps è superficiale e mal gestita, difficilmente i nemici andranno in allerta, dobbiamo avvicinarci a loro il più possibile per farci notare, quando in realtà dovrebbe bastare un passo per creare il delirio. Le mappe, tralasciando quella del villaggio di Resident Evil 4 deludono per ripetitività e costruzione, la sequela è sempre la stessa e stanca subito, nemmeno a lungo andare.

In conclusione, Umbrella Corps è un gioco che non diverte sia se si è da soli che in compagnia, ha moltissimi difetti e la grafica lascia a desiderare, sembra un gioco per PS3 mentre essendo su piattaforma PS4 ci si aspettava qualcosa in più. Delusione soprattutto per la storyline e l’intenzione di cambiare genere senza però avere contenuti e mezzi per farlo. Non sorprenderà nemmeno per l’effetto fanservice, questo è il classico esempio di gioco che non funziona pur partendo da buone intenzioni.

1.5/5

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