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RECENSIONE – SRC Shin Mazinger Z

Bandai, per celebrare l’anime Mazinger Edition Z: The Impact, ha deciso di lanciare sul mercato, nel 2013, un nuovo prodotto per la serie Super Robot Chogokin: Shin Mazinger Z.

La versione di questa nuova rivisitazione del mitico Mazinga era stata già rilasciata sul mercato sotto forma di due versione della line Soul of Chogokin: il modello GX 45, raffigurante il modello standard del robot, e il GX 49, una versione trasformabile del Big Bang Punch, il pugno gigantesco. Il modello analizzato non è trasformabile, ma è comunque una versione dettagliata ed egregiamente realizzata.

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CONFEZIONE

La confezione rispetta molto le versioni precedenti: sfondo nero con varie foto riguardanti il robot ed un’intera facciata che raffigura la posabilità del modello con degli esempi di pose che è possibile rappresentare grazie ad un discreto numero di accessori. Sono presenti infatti varie coppie di mani, delle ali, delle pettorine intercambiabili, il cosiddetto Hover Pilder, due differenti agganci alla vita per le ali e due Gimmick (accessorio che solitamente rappresenta una peculiarità del soggetto rappresentato, spesso va a riprodurre un colpo offensivo). Quelli disponibile in questa versione sono una mano che regge la testa del mostro meccanico Garada K7, e l’effetto Breast Fireche che scaturisce dalle pettorine; infine troviamo l’aggancio per lo stand (quest’ultimo non compreso nella confezione).

ANALISI

Il robot appena estratto presenta subito una differenza abissale con la versione SRC Mazinger Z: è più stilizzato ma caratterizzato da una struttura molto più massiccia che lo rende solido e compatto.

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La particolarità degli SRC è la loro posabilità. Le articolazioni ingegnose lasciano ampio spazio alla fantasia ed è possibile sbizzarrirsi nel rappresentare un numero pressoché illimitato di pose: il collo ha il doppio snodo a sfera sulla base e sull’attaccatura della testa, le spalle permettono la rotazione del braccio a 360 gradi, oltre al fatto che la piega del braccio è articolata fino a 90 gradi rispetto all’asse verticale. Inoltre, le braccia, possono essere estratte dal busto per permettere un movimento in avanti ancora più “realistico”; i gomiti a scatto si piegano ben oltre i canonici 90 gradi e ruotano senza limiti di alcuna sorta, mentre i polsi permettono un’ottima rotazione grazie al ball-joint (snodo a sfera).

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Il torso e l’addome sono separati e agganciati, sempre, da snodi a sfera per poter essere ruotati in tutte le direzioni e permettono inoltre di essere estratti per estenderne l’escursione. Le anche invece, pure queste estraibili, si muovono abbondantemente in tutte le direzioni, il ginocchio, seconda e ultima articolazione a scatto, quasi si chiude dietro la coscia e la caviglia, anch’essa estraibile, è estremamente accondiscendente alle pose più estreme.

ACCESSORI

Accessorio caratteristico dello Shin Mazinger sono le ali, possenti e ben realizzate, migliori rispetto alle due versioni della linea SOC. L’unico difetto è che son presenti diverse punte taglienti, quindi è consigliabile mantenere l’attenzione sia nell’estrazione dalla scatola sia nell’aggancio con il soggetto.

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Infine i Gimmick sono una gradita aggiunta: il Breast Fire, abbinato alle pettorine traslucide, dona dinamicità al modello, mentre la testa del mostro meccanico, stretta dalla poderosa morsa della mano del Mazinger, mostra un dettaglio incredibilmente accurato nonostante le dimensioni.

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IN CONCLUSIONE

In conclusione, il Robot rappresenta in maniera perfetta lo Shin Mazinger. La verniciatura è fantastica in ogni punto anche sulle giunture e sui piccoli solchi della testa. Gli accessori sono uno dei punti di forza che arricchiscono il modello e permettono ai vari appassionati di mostrare il proprio robot in vetrina con  un’infinità di pose differenti, grazie alla sua eccelsa e già citata posabilità.

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L’unico difetto, di questo modello, sono le dimensioni, piuttosto ridotte rispetto alla linea SOC, ma la sua stazza e robustezza permette al soggetto di apparire più grande di quel che effettivamente appare. Un chicca per i vari collezionisti, un modello che dovrebbe essere presente in ogni collezione degna di questo nome.

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