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La Notte del Giudizio: Election Year – Recensione

E’ arrivato anche quest’anno quel periodo dell’anno molto particolare, lo sfogo è iniziato. Per chi non avesse visto nessuno dei precedenti capitoli, la Notte del Giudizio è una saga che narra un America ben diversa da come la conosciamo noi, infatti è “afflitta” da questo sfogo che consiste nel fare qualsiasi cosa nell’arco di 12 ore, proprio qualsiasi compreso ovviamente l’omicidio ecc. I servizi non saranno in funzione e torneranno la mattina seguente. Una delle saghe che negli ultimi anni ha suscitato più interesse nel pubblico possiamo dire,  James DeMonaco torna alla regia affiancato dal protagonista Frank Grillo che avrà una missione molto particolare questa volta, difendere a tutti i costi la senatrice Roan (Elizabeth Mitchell) che da anni combatte contro i padri fondatori per l’abolizione di questo sfogo annuale.

 

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La caratteristica principale di tutta la saga è la sensazione di suspanse e di angoscia che metteva con i primi due capitoli, ben riusciti. Questo Election Year, è sicuramente il capitolo più distaccato fra i tre perché questa volta abbiamo un film prettamente action invece che horror e quindi forse questa sensazione si è leggermente dispersa purtroppo. Ma nulla da perdere, il film in se è pieno di cose interessanti, partendo dai personaggi che sono sicuramente ben realizzati a partire dal nostro Leo Barnes (Frank Grillo) fino ad arrivare ai compagni di avventura che cercheranno in ogni modo di proteggere la senatrice. Andiamo con ordine, il film si presenta con storie diverse partendo ovviamente dalla senatrice Roan che ha vissuto in prima persona lo sfogo di due anni fa dove ha perso la sua famiglia restando l’unica sopravvissuta, infatti è proprio da qui che decide di abolire in tutti i modi lo sfogo, il nostro bel Leo invece è il classico ex sergente che ora è diventato il capo della sicurezza per la senatrice. Ovviamente lui si prepara alla grande per questo sfogo cercando in tutti i modi di proteggere la bella senatrice, ed è anche inutile dire che si ritroveranno presto in fuga perchè lo scopo dei padri fondatori è quello di ucciderla ovviamente.

 

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Qui entrano in gioco altri personaggi, con le loro storie interessanti che aiuteranno i nostri protagonisti nella disperata fuga, come il buon Joe proprietario di un negozio che con i suoi fedeli amici deve cercare di proteggerlo a costa della vita, tutte queste storie ovviamente si incroceranno fino a portare tutti allo stesso obiettivo, proteggere la senatrice. La cosa che non funziona? l’ironia. Il film è infatti cosparso di varie battute ecc.. che ci possono anche stare ovviamente, ma nel contesto forse si sarebbe preferito di più approfondire altre cose e sopratutto restare nell’ambito horror il più possibile, invece questo film assolutamente è action, comparso di qualche meccanica influenzata dai vecchi capitoli come le maschere, le quali ci si aspettava sicuramente un ruolo molto più presente visto che si è spammato ovunque questo fattore delle maschere presenti nel film, quando invece abbiamo le maschere solo per 2 scene (e tra l’altro inutili e brevi). Cosa dire quindi di questo terzo capitolo? è un buon capitolo, i personaggi funzionano e la trama è interessante quindi fa immergere lo spettatore nel film rendendo sicuramente godibili i 103 minuti del film, anche se magari ci si aspettava qualcosa di più grande per questo capitolo, ma siamo fiduciosi quindi aspettiamo qualcosa di sempre più curioso nel quarto capitolo.

 

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