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Ashita No Joe – Una storia unica

Ashita No Joe è una storia unica. Usa il pugilato come un pianoforte di sottofondo, per suonare una melodia più drammatica e crudele.

Esistono storie che sono destinate a rimanere per sempre nel cuore degli appassionati, quest’ultime lasciano il segno nel cuore degli spettatori, lasciando all’interno di essi un qualcosa di inqualificabile ed immortale. Questo è il caso di Ashita No Joe, conosciuto come Rocky Joe nel nostro paese.

Questa straordinaria opera è un manga pubblicato dalla Kodansha dal 1968 al 1973, in Italia approdò solamente nel 2002 (totalmente fuori contesto)  scritto da Asao Takamori e disegnato da Tetsuya Chiba. La storia è stata suddivisa complessivamente in 20 tankōbon.

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Joe Yabuki, un ragazzo senza dimora, senza soldi e senza lavoro. La figura  è quella di un teppistello di strada costretto a combattere ogni giorno per guadagnarsi un pezzo di pane, tramite mezzi poco ortodossi.

Durante una rissa che coinvolge Joe, un vecchio ubriacone di nome Danpei Tange, nota del talento nella figura del ragazzo, visto che quest’ultimo è stato un allenatore a livello professionale, un talento nel pugilato promettente e invoglia il ragazzo ad allenarsi per diventare un pugile, per risollevare prima lui dalla povertà, e sia un povero vecchio che ha ancora tanto da dare.

Ashita No Joe, fa della sua ambientazione uno dei suoi punti di forza. Infatti gli anno 60 e 70 è stato un periodo travagliato per il Giappone e il resto del mondo. In Italia è arrivato solo nel 2002, e questo ha solo fatto del male a questo manga che è arrivato da noi fuori contesto.

La trama di questo manga può rispecchiare, a primo pelo quello di un qualsiasi altro film dedicato alla povertà che correva negli anni 60, che raccontava delle classi operaie sfruttate, ecc. ma vi sbagliate, infatti Ashita no Joe trascina con se una storia unica, che tutt’oggi colpisce grazie alla sua profondità intramontabile.

In quest’opera, il pugilato inteso come sport viene messo in secondo piano, per raccontare allo spettatore una storia fatta di rivalsa, vendetta, miseria e drammi grazie ad una sceneggiatura che si amalgama alla perfezione con il disegno, che sa raccontare attraverso le tavole di Chiba, ogni avvenimento raccontato trascinando il lettore in un vortice di sangue e sorrisi, grazie ad un uso ineccepibile del carboncino, che ti sbatte in faccia tutte le emozioni dei protagonisti, raccontando solo con lo sguardo una storia travagliata e devastante.

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Il bello di questo manga e che è meravigliosamente vero, infatti non ci troviamo mai di fronte a situazione anomale o imbarazzanti, ma il tutto rispecchia sempre la realtà gli avvenimenti colpiscono duro anche un personaggio di fantasia, che combatte non solo sul ring ma anche nella vita, risollevandosi quando quest’ultima lo butta la tappeto, fino alla fine.

Se non avete letto questo capolavoro, rimediate subito. Questa è un’opera che tramite 20 volumi riesce a raccontare e trasmettere più di qualsiasi altro manga, e riesce a colpire il cuore degli appassionati e lettori esordienti in modo eccezzionale, nonostante siano passati più di 40 anni dalla sua prima pubblicazione.

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