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Metal Gear Solid (1998): THE BEST IS YET TO COME!

Era il lontano 1998, un ragazzino spensierato nel napoletano attendeva con ansia il suo regalo di Natale, la sua prima Playstation. Il pargolo in questione però non sapeva che quel 25 Dicembre non l’avrebbe mai dimenticato, spacchettò di fretta la sua console nuova fiammante, e nella scatola trovò insieme alle memory card e ai controller, il gioco che lo avrebbe emozionato e letteralmente esaltato per tutta la sua vita.

Il gioco era Metal Gear Solid: Tactical Espionage Action. “Che cavolo di gioco è?” pensai, “ Che titolo complicato, sai che noia! ”. Quanto mi sbagliavo! Stringevo fra le mani ciò che si può oggi considerare “la Storia” della console di casa Sony. Oggi sono qui a parlarvene tentando di spiegarvi a grandi linee perchè questo vero e proprio tesoro della cultura nerd non deve mancare nella vostra collezione. Metal Gear Solid inizialmente ti accoglie con quel tenero e breve motivetto di casa Konami, che viene in pochi secondi seguito dalla imponente presentazione, e subito appare, imperiosa, la sua firma: A HIDEO KOJIMA GAME.

Ebbene si, il nome del creatore della saga di Metal Gear Solid fa subito parlare di se e con ragione (e lo farà ancora per parecchi anni, fino ad arrivare ai giorni nostri). Il Maestro Hideo Kojima ha un’abilità incommensurabile, ineguagliabile, un regista con l’anima di videogiocatore che riesce a stregare totalmente lo spettatore, a tenerlo col fiato sospeso, dal sopracitato tenero motivetto fino ai titoli di coda. Ci troveremo a vestire i panni di Solid Snake, un eroe di guerra leggendario il cui nome suscita paura in ogni nemico, e devozione nei compagni d’armi.

Solid Snake incontra Gray FoxIl protagonista viene inviato in una missione che suicida è dir poco, da solo, in una base nemica sull’isola di Shadow Moses, per impedire il lancio di testate nucleari da parte di un gruppo di terroristi, guidato da una squadra di fanatici dalle doti straordinarie, la FOX HOUND (non dimenticherete mai queste due parole). La carne al fuoco fin dai primi attimi è tanta, tantissima, e Kojima riesce a trattare un numero svariato di tematiche in un solo titolo in modo magistrale, da fare invidia ai più grandi registi dell’industria cinematografica. Hideo parla di guerra, di terrorismo, di deterrenti nucleari, soldati geneticamente modificati e addestrati virtualmente per raggiungere la perfezione sul campo di battaglia, ma soprattuto ci parla di persone le quali per loro stessa ammissione non sanno far altro o perché costretti, uccidono e devono convivere ogni giorno con gli sguardi spenti dei corpi a cui hanno sottratto la vita senza mai esitare.

Lo stesso Snake, quando viene apostrofato come eroe, storce il naso, poiché sa benissimo che, nonostante le grandi imprese che è riuscito a portare a termine (nei due capitoli precedenti,  Metal Gear e Metal Gear 2: Solid Snake per PSX), egli non è altro che un soldato, un assassino addestrato per uccidere e raggiungere con successo l’obiettivo della missione. E’ perfettamente consapevole del fatto che ha spento delle vite, e continuerà a farlo, per servire il suo paese sicuramente ma soprattutto perché è ciò che gli riesce meglio, ciò che lo fa sentire vivo.

Dunque abbiamo di fronte un protagonista con un background emotivo profondo e complesso, che non fa altro che alimentare maggiormente la sua leggenda da un lato, ma dall’altro segna inevitabilmente il prevalere dell’uomo sull’eroe. Perché è vero, i personaggi di Metal Gear Solid sono soprattutto umani, rappresentati in ogni minimo dettaglio, con i loro sogni, le loro speranze, le loro paure, ed è questo, insieme ad un gameplay estremamente variegato e assolutamente unico,  il punto più forte del titolo in questione.

Ogni combattimento quindi, è prima di tutto uno scontro di emozioni, piuttosto che fisico. Una grafica da urlo per quegli anni, e un sonoro da oscar fanno il resto. La prima avventura di Solid Snake su Playstation, non è semplicemente un gioco, costituisce si una fonte di intrattenimento ai limiti del possibile, ma, al di sopra di ogni cosa, Metal Gear Solid è una lezione di vita, che ci insegna l’importanza del non demordere anche quando le difficoltà e le situazioni sembrano senza via d’uscita, che il nostro destino non è mai scritto, ma soprattutto ci insegna che l’amore, questo meraviglioso sentimento, può sbocciare ovunque, anche su un campo di battaglia.

E questo è solo l’inizio, e come recita il main theme, THE BEST IS YET TO COME!

 

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