Home » Games » Videogiochi » MediEvil: Un viaggio indimenticabile

MediEvil: Un viaggio indimenticabile

Bentornati amici della Pop Culture! Ciò che mi appresto a presentarvi oggi è una vera e propria pietra miliare del panorama videoludico, una perla inestimabile che trascende lo spazio e il tempo, e resta indelebile, impressa, nella memoria di ogni giocatore. Sto parlando di MediEvil, un Gothic Platform sviluppato verso la fine degli anni 90’ (periodo peraltro che ha visto la messa sul mercato di un altro “God Game”, Metal Gear Solid) per la console Playstation.

Nel gioco in questione vestiremo i panni di un non-morto estremamente atipico, Sir Daniel Fortesque, il campione del Re, attraverso le lande di Gallowmere, un regno impregnato di orrore e malinconia, ma anche e soprattutto fantasia e macabra ironia. Appare fin da subito, anche al nerd della domenica, il modo in cui il titolo strizza palesemente l’occhio (anche due) alla produzione cinematografica di Tim Burton, sia per quanto concerne lo stile grafico (personaggi  e atmosfere che vi ricorderanno subito Nightmare Before Christmas) che per il comparto sonoro.

medievil gameplay
Il nostro eroe Sir Daniel Fortesque mentre massacra degli zombie assetati di sangue.

Infatti  la soundtrack, dal tono cupo e decadente, è stata composta dal duo di musicisti Paul Arnold ed Andrew Barnabas, i quali si sono dichiaratamente ispirati allo stile di Danny Elfman, e in particolare al lavoro svolto dal maestro in pellicole quali  Beetlejuice – Spiritello Porcello, The Nightmare Before Christmas e Batman del 1989, film notoriamente burtoniani. Guideremo il nostro eroe senza macchia, senza paura e privo anche di un occhio e della mascella, attraverso 23 magici e allo stesso modo ostici livelli.

Dovremo affrontare orde di zombie, scheletri, demoni, e vi sarà perfino un momento in cui verremo rimpiccioliti con la magia per esplorare un formicaio e sconfiggere la regina delle formiche e sudditi al seguito. Tutto questo per salvare dall’oblio le anime degli abitanti di Gallowmere, ma soprattutto per sconfiggere il perfido mago Zarok, storico antagonista del nostro Sir Daniel e diretto responsabile dell’evocazione delle forze del male che hanno inghiottito il regno.

medievil_psx_il_salone_degli_eroi_by_danytatu-d89c4ju
Il Salone degli Eroi di Gallowmere, sospeso fra le nuvole.

Alla fine di ogni livello, se abbiamo raccolto un numero sufficiente di anime dei nemici, verremo catapultati nel Salone degli Eroi, un maestoso castello sospeso fra le nuvole, dove potremo conversare con le statue dei più grandi eroi di Gallowmere, e ricevere in cambio denaro, pozioni, ma soprattutto nuove potentissime armi con cui far mattanza del male.

Il gameplay è veloce e intuitivo, tramite un inventario semplice da consultare e un sistema di combattimento degno del miglior Hack N Slash, riusciremo subito a immergerci in un’avventura pulsante di emozioni e difficile al punto giusto (il gioco non è affatto una passeggiata soprattutto per i neofiti, in particolare gli scontri con i boss sono piuttosto “punitivi” per chi li affronta con superficialità).

In definitiva MediEvil è un titolo consigliabile a tutti i grandi appassionati del retrogaming ma anche a chi si sta affacciando solo ultimamente al mondo del “game d’essai”, un’esperienza che deve entrare a far parte della cultura di chiunque abbia mai stretto fra le mani un controller, per poter tramandare la magia di Gallowmere e delle creature che la abitano ai propri figli, e ai figli dei  figli e via dicendo! (Ed è stato realizzato anche un seguito altrettanto valido!)

Comments

comments

Previous post
Il ritorno di Kick-Ass e Hit-Girl
Next post
Mattewh McConaughey: "Rust Cohle mi manca"

No Comment

Leave a reply