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L’Italia non è ancora pronta per Gomorra – La Serie

Nel 2014 esordisce sugli schermi televisivi della nostra nazione la prima serie italiana competitiva sul mercato estero e in grado di tenere testa a marchi del calibro di Breaking Bad, Narcos e True Detective. L’opera in questione è Gomorra, nata dalla penna dell’autore e produttore esecutivo Roberto Saviano, da una produzione Sky e dal talento dietro la macchina da presa di Stefano Sollima, regista del film A.C.A.B. e di Romanzo Criminale – La Serie.

Fin dai primi episodi Gomorra è un vero e proprio successo planetario, un contenitore pieno di azione, drammaticità e ottime interpretazioni. Lo spettatore è sorpreso da un cambio così radicale nel linguaggio televisivo italiano e in molti non sono riusciti a carpirne il vero significato, troppo presi dalla lotta interna tra i camorristi per soffermarsi lucidamente sugli eventi. Durante le situazioni della prima stagione, Ciro Di Marzio (Marco D’Amore) picchierà, torturerà e brucerà viva una ragazza, mostrando il lato oscuro della mafia e dei suoi protagonisti.

Subito dopo questo avvenimento, una parte del popolo italiano avrà da ridire sull’accaduto, accusando la produzione di creare potenziali emulatori di questi gesti, complice anche il forte bacino di utenza che ha riscosso la serie. Un altro avvenimento molto similare è avvenuto durante la seconda stagione di Gomorra ad opera di Fabio De Caro alias Malammore il quale sarà costretto su ordine del proprio boss ad assassinare una bambina. Sulla pagina di Fabio De Caro sono arrivate numerose offese e insulti nei confronti dell’attore, ma è possibile che le persone non riescano ancora dopo tanti anni di cinema e televisione a discostare l’attore dal personaggio interpretato? 

Gomorra - La serie

L’Italia non è ancora pronta per una serie come Gomorra perché è uno specchio della realtà troppo forte da essere sopportato, le persone non emulano i comportamenti presenti nella serie, quei comportamenti esistono già nella realtà prima di essere trasposti in televisione. Nessuno ammette che la Mafia esiste ed è tra noi perché se una cosa non ci tocca personalmente ci sentiamo in dovere di indossare delle fette di prosciutto sugli occhi. Gli sceneggiatori non hanno colpe perché nella serie non ci sono vincitori ma solo pedine di una roulette che porterà tutti i protagonisti verso la fine delle proprie vite, una carneficina senza esclusione di colpi ed è incredibile che un attore come Fabio De Caro debba giustificarsi perché nella finzione scenica ha dovuto sparare a una bambina, stiamo vedendo una serie sulla mafia o sulla vita di brave persone e samaritani? 

Salvatore Esposito che interpreta Genny Savastano, figlio di Don Pietro (Fortunato Cerlino) in difesa dell’attore Fabio De Caro ha dichiarato quanto segue:

Noi Attori di ‪#‎Gomorra‬ siamo dei professionisti ed il fatto che alcune persone confondono il personaggio con l’Artista significa che siamo riusciti a pieno nel nostro compito . Ma sta accadendo una cosa bruttissima che solo in Italia accade ovvero insultare sul personale il mio collega Attore Fabio de Caro per l’atroce atto  (di cui non spoilererò )che il suo personaggio Malammore ha compiuto nell’ultimo episodio . Chiedo a voi pochi di indignarvi ed urlare si ma contro le persone che tutti i giorni nella vita reale compiono questi atti barbari e rovinano l’immagine della nostra amata terra . Noi siamo Attori e portiamo l’Arte che ci scorre nelle vene nel mondo , e dovremmo vantarcene tutti !!! Al pubblico intelligente chiedo di aiutarmi a difendere il nostro lavoro e la nostra vita !! Grazie !!S.

L’attore ha sottolineato un punto importante con questo post, gli attori sono talmente bravi da portare lo spettatore nel pieno delle vicende presenti episodio per episodio e per questo più che criticati, dovrebbero essere elogiati per aver portato egregiamente il loro lavoro a termine e denunciato il sistema e i modi con cui opera la camorra in Italia. Non tutto il popolo Italiano è pronto per Gomorra, a volte ci vorrebbero davvero dei disegnini in grado di spiegare punto per punto il significato di ogni singolo momento e avvenimento presente nella serie perché deve essere lo spettatore ad aprire gli occhi, anziché chiedere alla produzione di non far vedere certe cose. Avete scelto di vedere una serie sull’operato della camorra e di conseguenza dovete prendervi la violenza, la crudeltà e tutto quello che ne consegue.

In conclusione supportate Gomorra e ricordate sempre che attori, autori e produttori non esaltano assolutamente la mafia ma la denunciano sullo schermo presente in ogni vostra casa e sta a voi decidere se seguire le vicende o spegnere la televisione fingendo che tutto questo sia soltanto un incubo e che nella realtà di tutti i giorni non esista.

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