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Intervista a Giorgio Vanni

La nostra infanzia è sempre stata caratterizzata da eventi e episodi che hanno segnato il nostro modo di vivere, il nostro modo di fare, e regalato una visione nuova che prima non si percepiva.

I film, i giocattoli, i fumetti e la musica, ecco fermiamoci qui. La musica, quest’ultima è sempre stato uno strumento comunicativo che abbraccia tutte le età, la potenza e la capacità che hanno le note non si possono percepire da nessuna parte, il cervello e le orecchie quando ascoltano sono capaci di far sognare letteralmente una persona regalando emozioni e suscitando ricordi preziosi acquisiti nel corso della vita.

Queste emozioni hanno forgiato le persone che siamo adesso, e gran parte del merito va a Giorgio Vanni, colui che ha accompagnato la nostra infanzia componendo sigle immortali, e noi abbiamo avuto l’onore di intervistarlo:

 

Giorgio, raccontaci un po il tuo percorso è le tappe più importanti che ti hanno condotto dove sei oggi.

Ho cominciato a suonare la chitarra nella mia cameretta e a comporre musica fin da piccolo, impazzivo ed ancora adesso per Elvis Presley, il Reggae ed il Funk, la musica nera in sostanza, a parte Elvis, che comunque attinge sempre da lì. Marvin Gaye, Prince, i Police e Lucio Battisti mi hanno dato il colpo di grazia per decidermi a cantare e a provare a trasformare la mia passione in professione e così formai il mio primo gruppo, I Tomato.
Ho lavorato con loro con due grandi produttori: Roberto Colombo e Mauro Paoluzzi ed un grandissimo produttore e manager: Angelo Carrara! Ho composto, prevalentemente insieme al mio socio Max Longhi, prima di arrivare alle sigle dei cartoni, per vari artisti tra cui: Laura Pausini, Miguel Bosè, Mietta, Cristiano De Andrè, Finardi, Sergio Dalma, Ricardo Montaner, il famosissimo trio vocale messicano Le Flans, il gruppo giapponese W-INDS e molti altri! Ho prodotto, composto e cantato tanti Jingle pubblicitari da Dietorelle, CocaCola cantato un Cuore di Panna e molti altri. Ora le sigle dei cartoni animati che ho cantato, composto e realizzato sempre con l’ammiraglio MAX LONGHI, COME LO CHIAMO IO, dal 1998 sono la produzione più importante nella mia carriera.

giorgio vanni

Una sigla, anche datata che avresti voluto scrivere e cantare?

Presto detto, anzi scritto: Capitan Harlock, L’uomo Tigre e Lamu!

 

Tu hai cresciuto tante generazioni questo è constatato, ora, come ti senti quando stai in contatto con i fan?

Emozionato, carico, stra coccolato e super energico e proprio grazie a loro! Al loro entusiasmo ed affetto veramente inaspettati! E sempre più presenti! È una vera terapia! Contro la solitudine e l’abbruttimento di un mondo che a volte per varie ragioni e vicende della vita fa soffrire.
Non so mai se riesco a ricambiare l’ondata di affetto che mi arriva e percepisco chiaramente!

 

Quanto tempo occorre per produrre una sigla? Quale è stata la più complicata da scrivere e comporre?

A volte poco, a volte molto per varie ragioni e circostanze, non c’è una regola anche se Max ed io siamo piuttosto veloci e determinati. Una delle più lunghe forse è stata Maledetti Scarafaggi, eravamo a corto di idee per qualche tempo ma quando ho iniziato a cantare il ritornello giusto, sdraiato sul divanetto dello studio di Max, con un cuscino sulla testa, mentre Max faceva un caffè, eravamo stravolti, è venuto fuori tutto il resto rapidamente.

 

Con quale cantante ti piacerebbe fare un duetto?

Italiano, purtroppo non c’è più, con Lucio Battisti, americano con Bruno Mars ed ovviamente Sting! Bei sogni eh? Ahahahahahaahahah!

 

Che genere di film guardi?

Un po’ tutti, mi piace molto il cinema, in particolare la fantascienza!

 

Come ci si sente ad avere scritto sigle immortali come Dragon Ball, Lupin III, One Piece, ecc.?

Oggi ho un po’ di mal di pancia… ahahahahhahah. Ti scrivo così perché ovviamente mi sento bene ed orgoglioso ad averlo fatto, insieme a Max ed alla grande Alessandra Valeri Manera, ma il problema è che spesso non me ne rendo conto penso più frequentemente a quello che ancora voglio fare e raggiungere. Sono l’affetto e l’entusiasmo, appunto della Ciurma, i ragazzi sempre più numerosi che me ne fanno parte che me lo ricordano!

 

Giochi ai videogame? Se sì, su quale console? Che genere preferisci?

Non ci gioco anche se ne sono abbastanza affascinato ma mi stufo presto.

 

Che musica ascolti?

Di tutto, principalmente pop. I miei generi preferiti, come ho già scritto sono, il reggae, funk r&b, la musica black!! Non disdegno il punk tipo Blink e soprattutto i Green Day.

 

La sigla che più ti ha divertito nel comporla, o diciamo, una che ti è rimasta nel cuore?

Alcune non solo una, come: What’s My Destiny Dragon Ball, Diabolik, La Prima dei Pokémon e sicuramente Skarafaggi e dulcis in fundo, le due sigle di Tutti all’arrembaggio!

Il tuo cartone preferito? 

Non ce n’è solo uno, ovviamente, ma sono mooooooooolto legato a Capitan Harlock. I cartoni più belli, secondo me, di cui ho fatto la sigla, sicuramente, One Piece, Pokémon, Conan e Dragon Ball! Scontato no? Però sincero! Shin Chan mi piace tantissimo, anche se meno conosciuto!

 

Ovviamente ringraziamo il grandissimo Giorgio Vanni per il suo tempo, e per le meravigliose sigle che ci ha regalato nel corso degli anni.

Leggete anche l’intervista che abbiamo fatto a Labadessa e ricordate di passare dalla nostra pagina facebook e dal gruppo di discussione.

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