Abbiamo ormai conosciuto da tempo l’amore del maestro Hideo Kojima per gli indovinelli, gli enigmi, ma soprattutto per l’interazione col suo pubblico. E anche stavolta, in una delle sue ultime interviste, non è venuto meno al suo modus operandi.

Hideo ha infatti affermato, smentendo quasi tutte le teorie formulate dai fans, che in realtà Ludens non è identificabile col volto di Norman Reedus. Essi sono due entità totalmente differenti, e chi asserisce il contrario, è completamente fuori strada.

Il maestro dunque ha deciso di diradare (di poco) le nubi che avvolgono il suo nuovo progetto, e come sempre, tolto il velo di illusioni e messaggi fuorvianti, riesce sempre a sbalordire tutti i fan.

Inoltre egli ha rivelato il motivo per cui il suo nuovo gioco, Death Stranding, risulta incentrato così tanto sui cosidetti “strands”, ovvero fili che collegheranno i protagonisti del suo nuovo videogame: Hideo ha trovato ispirazione nei fan, che fanno sentire ogni giorno il loro affetto ed entusiamo per il leader della Kojima Productions, dandogli appunto la sensazione di essere legati a lui in maniera indissolubile, tramite una fitta trama di fili invisibili ma più che mai reali.

Siamo dunque di fronte ad una sorta di enorme tributo per tutti i fan, solo ed esclusivamente per i fan. E le motivazioni che spingono Hideo non potevano essere più poetiche. Ciò non fa altro che aumentare l’ansia che noi tutti proviamo nel carpire nuove, sorprendenti news riguardo il nostro creatore di titoli preferito. Restate sintonizzati.

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Classe 1990, viene cresciuto a suon di Tekken 3, Crash Bandicoot e Resident Evil, e ciò inevitabilmente influisce sulla sua psiche, dando origine a una creatura ossessionata da tutto ciò che è possibile giocare tramite un controller. Ha una grande passione per la scrittura e per il mondo del cinema in generale. Nel frattempo si è specializzato in Biologia Molecolare. Punti cardine della sua cultura nerd: Metal Gear Solid, Sin City, Spielberg e Scrubs.