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Zeta – Recensione

Da pochi giorni è nelle sale italiane Zeta, un film di Cosimo Alema, che sin dall’annuncio ha fatto subito drizzare le orecchie a centinaia di ragazzini italiani. Voi direte “e perché dovrebbero dare così  tanta attenzione a questo film?” semplice, dalla locandina si capisce subito, perché in questo film abbiamo un buon numero di persone appartenenti alla scena rap italiana che come tutti noi sappiamo al giorno d’oggi si stà facendo sempre di più sentire nella nostra nazione. Nel  film difatti compaiono: Fedez, J-Ax, Salmo, Clementino, Ensi, Briga, Baby K, Lowlow, Tormento, Rancore, Shade, Noyz Narcos, Shablo, Metal Carter,Rocco Hunt e L’attore Salvatore Esposito. Ovviamente accompagnati  dal protagonista Izi, giovane rapper genovese, che nel film interpreta Alex (aka Zeta) ovvero un ragazzo di strada accompagnato dai suoi immancabili amici di sempre Gaia (Irene Vetere) e Marco (Jacopo Antinori).

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Prima di addentrarci  completamente nel film, è d’obbligo definire cos’è Zeta. Questo film è stato sin dall’inizio presentato come il film sul rap italiano, cosa che invece non è vera al 100% perché ci troviamo davanti  ad una storia diversa, infatti abbiamo il nostro protagonista Zeta che insieme al suo fidato amico Marco hanno un sogno che è molto ricorrente oggi ovvero quello di sfondare nel mondo del rap. Cosa certamente non facile, e da qui inizia la sua storia che sicuramente avremmo già visto, perché abbiamo una storia caratterizzata da drammi adolescenziali e storie d’amore che però non sono da sottovalutare perché l’intento di questo film non è mostrare alla gente la classica storia già vista, ma è anche quello di far vedere e far conoscere a chi è sconosciuto il rap, visto che è anche una delle aspirazioni che molti giovani tentano di seguire. Il rap infatti è un modo di “riscatto” per Zeta, il quale non molla e cerca sempre di dimostrare quello che vuole, un messaggio quindi molto importante. Vi starete chiedendo che ruolo abbiano quindi tutti questi rapper già affermati in questo mondo, bhe è molto semplice la faccenda, loro sono tutti degli ottimi esempi, sia per Zeta e sia per chi vede il film. Grazie a loro la gente ha l’opportunità di vedere come funziona (anche se in minima parte) questo genere che magari i loro figli ascoltano o che semplicemente incuriosisce.  Per chi è a stretto contatto con il mondo del rap conoscerà molto bene il regista Cosimo Alema, regista di numerosi videoclip musicali, che si è messo in gioco creando un prodotto molto buono e sopratutto ha dato una soffiata di vento al nostro cinema, che come ben sappiamo stà sfornando ottimi film.

 

 

Una nota di merito và fatta per la colonna sonora che accompagna il film dall’inizio alla fine, caratterizzata da 21 tracce, alcune già uscite come “Mic Taser” di Salmo oppure “Attica” di Noyz Narcos mentre altre inedite come “Scusa” e “Casa” di Izi, tutte le canzoni mettono la giusta armonia e ci immergono nel film completamente senza sè  e senza ma.

In conclusione si può dire che Zeta è un ottimo prodotto per il nostro cinema e serviva un film ben caratterizzato come questo che mettesse nell’ottica “moderna” molta gente che non sa cosa sia il rap e che cosa significhi iniziare da zero in questo mondo. Può piacere molto e può essere detestato molto e tutto dipende da voi, siete appassionati del genere e vederlo sul grande schermo vi fà venire la pelle d’oca? è il film che fa per voi. Ma non temete, Zeta farà appassionare le persone che riescono a mettersi nella giusta ottica, e poi sopratutto questo film ci serve per far capire finalmente cosa ascoltano e cosa appassiona migliaia di ragazzi (e non solo) al giorno d’oggi.

 

 

 

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