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Recensione X-Men – Apocalypse: Nuovi personaggi, ma solita e vecchia storia

x men apocalypse2016: l’anno dei cinecomics, come molti l’hanno definito, un anno in cui i fan delle due più grandi case di comics e cinecomics hanno dovuto mettere da parte molto per potersi permettere di andare al cinema quasi ogni mese.

Dopo che la critica è stata divisa in due da Batman V Superman – Dawn Of Justice, e dopo essersi riavvicinati con Captain America – Civil War, il 18 maggio 2016 è uscito X-Men – Apocalypse, diretto da Bryan Singer e dopo due anni dall’ultima pellicola sempre dello stesso regista. Ma dopo il grande successo di Days Of Future Past e dopo aver azzerato i 10 anni degli X-Men, come si presenterà questo nuovo film?

Il nuovo capitolo della saga che ha come protagonisti i mutanti targati Marvel ma prodotti e gestiti dalla Fox ritornano sul grande schermo anche con nuovi e giovani personaggi. Per questa particolare occasione il nemico non poteva che essere altrettanto grande, di nome e di fatto: Apocalisse, che già così mette paura, il primo mutante della storia. Insomma, per questo sequel c’erano tutte le più grandi e belle idee, con aspettative molto alte. Il problema principale sta nella sceneggiatura: frettolosa, superficiale e le scene sembrano inserite senza un ordine ben preciso e cronologico.

Trama di X-Men – Apocalypse

La trama di X-Men – Apocalypse sembra già conosciuta: i vecchi X-Men come sempre sono divisi, mentre i nuovi si divertono e fanno amicizia nella scuola che il Prof Xavier gestisce. Si viene subito catapultati in Egitto, dove En Sabah Nur, più conosciuto come Apocalisse, il cui volto è prestato dal bravissimo Oscar Isaac, ha il potere di potersi trasferire da un corpo all’altro, ed è proprio con questa scena che il film si apre. Ovviamente le cose non possono andare per il verso giusto, infatti il trasferimento non avviene poichè alcuni soldati si ribellano seppellendo il proprio sovrano all’interno di una piramide facendola crollare. Risvegliatosi nel 1983 decide di distruggere l’attuale mondo e ricostruirlo a suo piacimento, sostenendo che l’umanità ormai è smarrita. Per far ciò Apocalisse ha bisogno dei suoi seguaci: i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse e va’ in cerca di quest’ultimi che faranno di tutto per proteggere il sovrano ed aiutarlo nella sua pazza impresa. Solo gli X-Men potranno fermare Apocalisse e i suoi Cavalieri. Ma come?

Personaggi di X-Men – Apocalypse

I personaggi di X-Men – Apocalypse:
Ogni personaggio in X-Men – Apocalypse ha una storia alle spalle nel film, ma avendo inserito molti personaggi risulta difficile gestirli, e quindi alcuni sembrano più marginali di altri. Come Magneto, che sembra non avere pace: ogni volta che costruisce qualcosa, qualcuno gliela distrugge. Michael Fassbender è stato bravissimo ed ha fatto comprendere allo spettatore la sofferenza che ha provato e che prova, una sofferenza che gli sembra cucita addosso. Oppure i quattro cavalieri dell’apocalisse, scarsi, inutili e per niente cattivi. Psylocke ha dato un qualcosa in più a quei tre, la bravura sta anche nell’attrice, Olivia Munn, che ha preparato lei stessa il personaggio e facendo le strepitose scene d’azione, il suo profilo instagram ne è la testimonianza. Pessima prova per Ben Hardy (Angel), il personaggio aveva grande personalità, poteva essere sfruttato benissimo, già al suo esordio nel film lo vediamo combattere con Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee) ma durante il film cala di livello, quando Apocalisse gli dona i poteri, rendendolo più forte, sembra non aver cambiato nulla, se non il look. Passando ad Apocalisse, un villain dove il suo aspetto fisico è l’ultimo dei problemi in generale. Davvero un peccato aver sprecato un cattivo di questa portata, soprattutto per l’attore che sembrava perfetto. Diciamo che Apocalisse si trovava lì tanto per esserci, perché Singer aveva deciso di chiudere la saga così. Sommando le cose il risultato è un villain che di forte e potente non ha nulla, se non fosse per la sua ossessione di eliminare tutta l’umanità. Un villain così maestoso facilmente eliminabile dove i suoi poteri sono stati superati dai poteri degli X-Men, in telepatia, in forza, in grandezza e anche in intelligenza. Infine il team degli X-Men: Mystica che si poneva da donna vissuta dimostrando 18 anni, Ciclope, Jean Grey e Jubilee che non avevano un vero e proprio ruolo, molto secondari, anche se è stata un ottima prova per gli attori che si sono incarnati perfettamente nel ruolo e nel film. Arrivando a Xavier e Quicksikver, ottima prova per loro che hanno saputo superarla benissimo, il primo come sempre lotta con se stesso e con i suoi poteri, il secondo che fa la sua entrata trionfale sotto la colonna sonora di Sweet Dreams degli Eurythmicsgiovane, simpatico e divertente, anche lui lotta con dei sentimenti che lo lacerano dentro,: è alla ricerca di suo padre ed è convinto di volerlo conoscere anche se lui non è mai stato presente. Ma la cosa che ha deluso di più è stata la scena di Wolverine, che più che una scena è stato un cameo, che a esserci o meno non cambiava nulla, se non fosse per il contatto tra Wolverine e Jean Grey, che fa intendere il triangolo amoroso che ci sarà tra quest’ultimi e Ciclope. E la Weapon X inserita. Le scene d’azione sono mancate del tutto, se non si contano quelle con Apocalisse e quella finale, dove ritroviamo anche un vecchio e caro amico: Stryker. E proprio quest’ultimo ci riporta dubbi e domande riguardo i diversi film: infatti il continuum spazio-temporale non è chiarissimo nel corso del film soprattutto dopo i fatti di Days Of Future Past.

Peccato davvero per X-Men – Apocalypse, la Fox era partita benissimo e ci si aspettava un ritorno trionfale degli X-Men insieme a Bryan Singer. Ma sembra che ormai il vecchio copione non funzioni più, e speriamo in un futuro di ritrovarci davanti qualcosa di nuovo.

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