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La FOX centra il colpo con X-Men Apocalypse!

X-Men Apocalypse RecensioneDopo un trailer promozionale non molto convincente, la Fox con X-Men Apocalypse riconferma di essere più abile nel confezionamento dei propri film che di spot pubblicitari e questo non può che giovare all’industria del cinema in un’era dove vale più la promozione che l’opera stessa.

Partiamo dall’idea che l’ultimo capitolo di Bryan Singer non punta ad essere un Days Of Future Past 2.0 e non vuole emularlo minimamente, X-Men Apocalypse è un prodotto che miscela saggiamente comicità, drammaticità e una grandissima dose di action perché il vero punto forte non è la sceneggiatura come nei precedenti capitoli, bensì gli ottimi momenti chiave, l’introduzione di nuovi personaggi e la voglia di rendere giustizia a quei protagonisti che nella prima trilogia di X-Men abbiamo visto morire nei modi più ridicoli e assurdi, portando non poca delusione nell’animo dei fan del fumetto e dei cinecomics.

Il film X-Men – Apocalypse è la dimostrazione che si può dirigere un film senza dover inserire necessariamente Wolverine (Hugh Jackman) per l’intera durata perché c’è ancora voglia di raccontare e portare ulteriori novità nell’universo degli X-Men. La scena post credits di X Men – Days Of Future Past ci aveva promesso un complesso di villain fortissimo, i Four Horseman comandati dal Dio e primo mutante Apocalypse (Oscar Isaac) ma in realtà la squadra e il suo capo sono l’anello debole della pellicola, c’è una scarna caratterizzazione di Apocalisse e del suo piano e salvo per Psylock e Storm, non ci si affeziona ad alcun nemico perché resi una macchietta da poco valore.

Il rapporto di amore e odio tra Charles Xavier (James McAvoy) e Magneto (Michael Fassbender) è lo scheletro dell’intero processo creativo del film, due personaggi opposti ma legati da un filo indissolubile per l’eternità, entrambi turbati da un passato che vorrebbe inghiottirli in un buco nero di tormenti dal quale non fare più ritorno.

La menzione speciale la guadagna nuovamente Evan Peters nel ruolo di Quicksilver che ci regala uno tra i momenti migliori dell’intero film e c’era da aspettarselo visto che per completare la sua scena chiave ci sono voluti ben sei mesi!

In conclusione X-Men Apocalypse è da considerare più un film sulla formazione del nuovo team degli X-Men e non di certo il loro scontro più importante perché oggettivamente il villain (nulla togliendo all’ottima performance attoriale di Oscar Isaac) regala pochi colpi di scena, complice il look da cattivo dei Power Rangers che ha snaturato non poco l’idea comune di Apocalisse e la sua poca malvagità e creazione di catastrofi, basti pensare che ne ha compiute più Magneto in cinque minuti nel bruttissimo X Men – Conflitto finale che lui in tutta la pellicola.

Tralasciando qualche difetto ne è consigliata la visione e lo spettatore sicuramente gradirà l’ennesima prova del regista Bryan Singer.

Il film sarà presente in tutte le sale italiane dal 18 maggio 2016

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