Home » Intrattenimento » Serie TV » Gomorra 2 – La Serie: Recensione delle puntate 5 e 6

Gomorra 2 – La Serie: Recensione delle puntate 5 e 6

gomorra 2 la serieQuando si dice “il passato è passato” ed è proprio su questo che si basano gli ultimi due episodi andati in onda su Sky Atlantic ieri sera di Gomorra 2. Il passato: c’è chi non riesce a guardare avanti ed ha bisogno della vendetta per non avere rimorsi, c’è chi si lascia alle spalle tutto e si concentra sul futuro per avere le idee chiare sul lavoro, gli affari e la famiglia, e c’è invece chi con il passato sta facendo i conti solo oggi. Il protagonista principale di queste due puntate è il passato.

Gli episodi 5 e 6 ci regalano il nostro desiderio più grande, che sogniamo da tempo ormai: l’incontro tra Genny e Ciro. Quest’ultimo, pronto ad accordarsi con il suo nemico, ha le idee ben chiare su cosa potrà o non potrà fare il clan dei Savastano in città. D’altro canto è Genny, ormai stabilitosi a Roma dove sta costruendo nuovi affari, nuova vita e una nuova relazione, che non è particolarmente interessato alla sua vecchia città. Suo padre non è d’accordo, tornato a Secondigliano, Don Pietro ha fame di vendetta e non riesce a ragionare, i suoi occhi sono offuscati dalla rabbia di aver perso ormai tutto.

Ci eravamo lasciati nella 4 puntata, quando Ciro aveva deciso di voler trattare finalmente con Genny: l’incontro si tiene in territorio neutrale con lo sfondo della bellissima Trieste, con la presenza di un mediatore, per risolvere questioni di affari. Questo però non è stato il primo incontro ufficiale, i due si sono visti la notte precedente: Genny è deciso più che mai a uccidere Ciro, con la benedizione di Don Pietro donata attraverso una pistola mandata da Patrizia, i due hanno un incontro molto intenso, con una scena da brividi, nel hotel dove alloggia l’immortale. Quando sono faccia a faccia, l’uno davanti all’altro, Genny si trova davanti un Ciro devastato dai sensi di colpa e dalla rabbia per essere arrivato così in alto ma spargendo durante il suo cammino una scia di sangue. Sangue di cui si è sporcato le mani e che non potrà mai più lavare via. Così Genny decide di risparmiare Ciro scatenando la rabbia del padre. Ed è proprio quest’ultimo che in questi episodi è particolarmente strano: sarà che si sta facendo vecchio, sarà che ormai è rinchiuso come un topo in una gabbia e non può fare nulla, sarà che tutti temono Genny e non più Don Pietro, starà per arrivare la sua fine? L’episodio ha molti colpi di scena: dall’incontro di Patrizia con Genny, a quello di Ciro con la figlia, un rapporto che sembra sempre più forte, dove vediamo Ciro insicuro e debole accanto alla sola persona che gli resta.

Il sesto episodio si concentra soprattutto sul nuovo clan che sta nascendo: un gruppo di giovani, capitanati da O’Trak e altri due fedeli amici di Genny, che incontriamo anche nel 5 episodio, sembrano essersi stancati di andare avanti così: prendere ordini da un fantasma, non guadagnare nulla e non potersi gestire da soli ma al contrario essere gestiti dal clan dei vecchi. Così cominciano pian piano la loro ascesa nel quartiere, rapinandolo e mettendo in atto una vera e propria, nonchè sanguinosa, guerra. Intanto Ciro approfitta dei problemi interni del clan dei Savastano per reclutare giovani boss, ma quest’ultimi non hanno intenzione di prendere ordini da nessuno e fare di testa loro. E così faranno. Si tratta di ragazzi che non superano i 20 anni, un’età già critica e il posto e le amicizie di cui sono circondati di certo non aiutano. La maturità e la responsabilità sembrano mancare del tutto, ma per loro si comincia a diventare uomini solo quando gli viene consegnata un’arma. A riportare la calma e la tranquillità è O’Princip che riesce a far tenere i piedi ben saldi a terra a Genny e far in modo di non spargere altro sangue, facendolo ragionare e non permettendo di scatenare un’altra guerra.

Questi ultimi due episodi sembrano dare il via alla serie, il ritmo è quello giusto, le scene sono straordinarie, se poi accompagnate dalle musiche dei Mokadelic ancora di più. La fotografia: cupa e spettrale ci porta a stare sempre attenti e con lo sguardo fisso alla televisione. La cura per i dettagli sembra crescere di puntata in puntata, come gli ascolti per la serie, approfonditi da Stefano Sollima e tutta la trouppe che c’è dietro. Ma la particolarità degli episodi sta come sempre nella bravura dei due protagonisti: Marco D’Amore e Salvatore Esposito che sembrano cuciti nel ruolo di Ciro Di Marzio e Genny Savastano. Due ruoli diversi ma simili, con le stesse aspettative, con le stesse ambizioni, con la stessa rabbia e adrenalina, Ciro e Genny sono complementari, si completano, l’uno non può vivere senza l’altro e viceversa. Come andrà a finire? Lo scopriremo martedì prossimo con l’appuntamento fisso e doppio su Sky Atlantic alle 21:00. #NunSapimmCheCaspett

Comments

comments

Previous post
Emma Stone vorrebbe interpretare Spider-Gwen
Next post
In arrivo altri spin-off per Suicide Squad?

No Comment

Leave a reply