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La sigaretta nel cinema: il fumo uccide, lo stile resta

Non vuole essere un articolo a favore della sigaretta, né del sigaro, né dell’erba, sicuramente, ma diciamoci la verità, il personaggio che fuma, spesso, trasuda stile da tutti i pori, perché tutti sono capaci di fumare, ma pochi sanno farlo con stile. E nel cinema, tutti hanno stile.

Il fumo fa male, uccide, ed è una delle prime cause di mortalità nel Bel paese, ma nel mondo del cinema esistono dei personaggi che sono diventati iconici, spesso grazie/a causa della sigaretta in bocca, una sigaretta che può essere sensuale, che trasmette mistero o disagio, che vuole far calmare una figura nervosa, una sigaretta messa sempre nel modo giusto al momento giusto. Ed ecco a voi una classifica di personaggi resi molti molto fighi da quell’accessorio in bocca, La classifica non è tanto in qualche ordine, quanto un mio personale resoconto, basato sui miei gusti (da fumatore), quindi non andate a vedere Uma Thurman come ultima degli ultimi.

 

 

10 – Mia Wallace – Uma Thurman (Pulp Fiction)

La sensualità fatta film, in questo ruolo, Uma Thurman si erge a musa artistica di Quentin Tarantino, fumando in maniera fluida ed ammiccante la sua sigaretta, per poi ballare You Never Can Tell di Chuck Berry. Questa icona fashion, a metà strada tra l’ingenuo e la femminilità, quasi ruba la scena a tutti gli altri protagonisti. Nel capitolo Vincent Vega e la moglie di Marsellus Wallace, si presenta come la moglie del malavitoso, e parlando con il malcapitato Vincent, che deve farle da accompagnatore, tra una sigaretta e l’altra, si ritrova a donare a noi amanti del cinema una delle migliori performance di ballo, o almeno, una delle più iconiche. Per poi passare direttamente ad un’altra scena iconica che rimarrà sempre nei nostri cuori, la puntura di adrenalina dentro al cuore, a causa di una overdose di eroina.

9 – Raoul Duke – Johnny Depp (Paura e Deliro a Las Vegas)

Uno dei personaggi che ha reso famoso Johnny Depp? Beh, non proprio, ma sicuramente è anche grazie a questo tossico che Depp è riuscito a mostrare al mondo le sue doti da trasformista. La storia del film la conosciamo tutti no? Il giornalista Raoul Duke (è una storia vera questa, è una storia vera.) viene incaricato dalla redazione a scrivere un articolo su una corsa di moto, quindi il giornalista decide di fare questo viaggio con il suo amico, il Dottor Gonzo. I due decideranno di fumare ogni sigaretta, ogni sigaro, e di farsi di ogni tipo di droga, per rendere questo viaggio bello. Alla fine dei conti no, non scriverà l’articolo, ma si ritroverà  a scriverne uno nuovo su un convegno anti droga della polizia, ed anche lì, rischia di mandare tutto a monte. No, mandano tutto a monte a anche lì. Questo film è un interessantissimo Road Trip Film, se possiamo così definirlo, che spinge a riflettere su ogni eccesso e… no, non riesco ad essere serio. Fa parte di quei film che trasmettono un messaggio, con l’idea di far pensare “ei, tu ora sai che dovresti fare l’esatto contrario“, quando invece no, vuoi drogarti. vuoi viaggiare, vuoi fumare una sigaretta con un bocchino avorio, e vuoi avere il cappello per nascondere la calvizie. Parlo di altri, non di me, io ho ancora tutti i capelli.

8 – Tyler Durden – Brad Pitt (Fight Club)

Uno dei film più amati degli amanti del cinema, più amati dai depressi, dai violenti, dai psicopatici, dai bipolari e da quelli che amano le giacche in pelle rossa, come me. Ora, questo film fa parte di quelli che danno un messaggio, ma la gente ne capisce solo una parte, come quello al punto 9,  Fight Club ti manda un sacco di messaggi, ma alla fine, cosa ti rimane? Che figata fare a pizze. Insomma, Tyler chi è? Uno che produce e vende saponi, un nichilista, che odia il consumismo, l’uomo moderno e la società, infatti fa anche il cameriere in un locale per gente agiata, solo per farci la cacca dentro. Scopriremo poi che Durden, che in ogni scena ha una sigaretta in bocca perché sì, anche quando fa a pizze, è in verità Jack, il protagonista, che sarebbe la sua doppia personalità. Ah si, è un eco terrorista, e fa crollare dodici grattacieli, ma questo è un dettaglio che non serve per forza mostrare.

7 – Sherlock Holmes – Robert Downey Jr (Sherlock Holmes)

Sherlock compare in quattro romanzi e cinquantasei racconti, diventando icona della letteratura gialla. Di questo personaggio non conosciamo le origini, non sappiamo nulla, tranne che forse nasce nel 1854 nel mese di gennaio. Sappiamo che le sue avventure sono descritte in prima persona dal suo amico e biografo, il dottor John Watson, ovvero l’alter ego di Conan Doyle. Holmes ha un difetto, ogni volta che si annoia, che non lavora, per mantenere la mente in allenamento e per non andare in depressione, fa uso di cocaina e morfina, dipendenza che verrà sostituita poi dalla pipa (la sigaretta non era ancora in voga). In queste vesti, Tony Stark si… Robert Downey Jr, in queste vesti, sembra trovarsi ancora più a suo agio rispetto a quando porta l’armatura, mostrando a tutto piano il carattere eccentrico e geniale del detective. Aspettiamo il terzo capitolo, annunciato dalla Warner Bros.

6 – Il monco – Clint Eastwood (Per Qualche Dollaro in Più)

Avevo bisogno più di una maschera che di un attore, ed Estwood a quell’epoca aveva solo due espressioni: con il cappello e senza cappello“, così Sergio Leone descrive Clint Eastwood. Non sappiamo molto del Monco, in verità. Sappiamo che è un cacciatore di taglie, che preferisce il sigaro alla sigaretta, e che fa tutto con la mano sinistra, usando la destra solo per sparare. Ecco, questo è tutto quello che ci è dato sapere da un personaggio talmente carismatico, da essere un sex symbol, un modello di ispirazione per i maschi d’epoca, ed un testimonial (una casa di sigarette fece, dopo l’uscita del film, tante pubblicità usando un cowboy molto simile a lui, ndr). Ed a noi Clint piace così, con sigaretta e senza sigaretta.

5 – Wolverine – Hugh Jackman (X Men – L’inizio)

Parlando di Sex Symbol, non può no entrare in questa classifica Hugh Jackman. “Andate a fanculo”, solo con questa frase, il personaggio noto solo come Logan (Wolverine), accompagnato dal fumo di un sigaro, liquida Charles (Professor X) ed Eric (Magneto), nel noto film X-Men l’Inizio. Icona della Marvel e dei film sui mutanti, Wolverine ha sempre fumato il sigaro, vizio sparito poco dopo gli anni 2000, quando la Marvel decise di aderire alla campagna antifumo, un vizio che comunque non è mai sparito per sempre. Per fortuna nei film, non abbiamo di questi problemi, dopotutto, il carisma Badass di Logan è dato da quei piccoli dettagli, lo sguardo incazzato, il sigaro in bocca, la bocca corrugata, ed il sangue che gli cola dagli artigli no?

 

4 – Nick Naylor – Aaron Eckhart (Thank for your smoking)

 

Personaggio particolare, lavora per le Lobby, fuma, ma effettivamente è uno di quelli che fuma di meno nel film. Questo film è geniale, narrato in prima persona, questo Lobbista lavora per la difesa del fumo e dei produttori di sigarette. E’ una storia cruda, che parla di salute, morte e corruzione, senza lieto fine, senza perbenismi, e con tanto tabacco, tanti soldi, e sempre una sigaretta in mano a qualcuno. Si passa dalla promozione locale, nelle scuole, ad Hollywood, parlando di etica e morale, che è bassa bene o male per tutti i personaggi. Un film brillante, che si, invoglia a smettere di fumare, ma non di comprare le sigarette. Vedetelo e capirete. Il personaggio di Nick è molto brillante, forse troppo, e chiunque potrebbe iniziare a voler essere lui.

3 – Baby Herman (Chi ha incastrato Roger Rabbit)

Baby Herman! Icona Pop per anni, un corpo da bambino per una voce suadente, come quella di Tom Waits mischiata con Nick Cave, nonostante tutto, fa parte dei personaggi della Disney. Burbero, con atteggiamenti aggressivi da malavitoso, spesso accompagnati da pianti viziati solo per attaccarsi al seno della madre. Fuma come un turco, viene presentato come un cattivo inizialmente, ma si scoprirà esser un caro amico di Roger Rabbit, uno dei pochi che crede subito nella sua innocenza. Personaggio iconico per anni questo Herman, lo si è visto spesso sulle magliette, sulle felpe, ed anche sulla palle, sempre con il suo sigaro in mano ed il suo volto arcigno.

2 – Saul Silver / Dale Denton – James Franco/Seth Rogen (Strafumati)

Un film che basa sul fumo la propria vita. Come detto già prima, questa non è una classifica seria, di quelle che vanno prese sul serio, tipo “Oh! Marcello ha pubblicato un nuovo articolo su BOPC! Andiamo subito a leggerlo!” e devo anche qui precisare che non sponsorizzo l’uso della sigaretta né di droghe leggere. Neanche di quelle pesanti, ma qui si parla di quelle leggere. Ma tralasciando questa anticipazione, questo film va visto, perché è una perla rara della commedia leggera americana, come l’altro loro film, Facciamola Finita. Sembra inizialmente un film scemo, alla American Pie, ma poi diventa piano piano più serio, tra una sigaretta ed una canna, con la parola cazzo ripetuta 180 volte (ed il film dura 111 minuti, titoli di coda compresi). Poi non si può non lodare la bravura della coppia Franco-Rogen, entrambi attori poliedrici, a proprio agio con qualsiasi tipo di genere cinematografico.

1 – John Constantine – Kenau Reeves (Constantine)

John Constantine, il film intero gira intorno alla sigaretta ed al fumo. Fuma come un turco, ed una un tumore ai polmoni, e con questo tumore ai polmoni, frega persino Lucifero, che si trova costretto a resuscitarlo e curarlo. Nel fumetto è diverso, vende l’anima a tre demoni diversi, che si trovano a doverlo curare, per evitare una guerra interna, ma comunque, fatto sta che con il tumore ai polmoni se l’è cavata. Con questo non voglio dire che avere un tumore sia bello eh! Anzi, ho preso questo film e l’ho messo al numero uno per mostrare come si finisce, con l’uso e l’abuso. Oltre a questo, preciso due cose: Il film è stato sottovalutato, ma non è affatto male, e Kenau come sempre si rivela essere un attore fantastico e bravissimo.

0 – Fuoriclassifica – Drugo – Jeff Bridges (Il grande Lebowski)

Come finire la classifica se non con Drugo? Si ok, doveva essere una classifica così, basata sulla figaggine dei personaggi e del loro rapporto con la sigaretta, ma che non ce lo metti un Drugo a fine articolo? In verità è più il suo comprimario, Walter Sobchak (John Goodman) a fumare sempre, nel modo più dolce possibile, mentre in qualsiasi argomento infila la guerra del Vietnam, dalla ricetta dei cannelloni di nonna agli occhiali da sole, tutto Vietnam e sigarette. Vietnam e sigarette.

 

Finita la classifica, vi raccomando nuovamente, fumate con moderazione, e spero che questo articolo non vi abbia fatto salire la voglia di farlo.

 

 

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