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Dope One: dal successo di “Dopera” ai nuovi progetti

The Brain Of Pop Culture ha intervistato il rapper campano Ivan Rovati di Napoli, classe 1983 aka Dope One!

L’Mc muove i suoi primi passi nel mondo del rap già da piccolo ed è uno dei pochi a potersi definire un vero e proprio cultore dell’hip hop, facciamoci raccontare com’è andata!

Ciao Ivan, benvenuto su thebrainofpopculture.it cominciamo con una domanda che può sembrare scontata, raccontaci un po ,quando e come ti sei avvicinato a questo mondo e cosa ti ha fatto innamorare?

Mi sono avvicinato alla cultura Hip Hop 22 anni fa,nel 1994. Ascoltavo Grandmaster Flash, Sugarhill Gang, Cold Crush Brothers, Ice T, Public Enemy ,Schoolly D. Vedendo le foto dei primi graffiti sui treni, scambiando i black book con i bozzetti dei graffiti nelle jam. Infatti ho iniziato come writer. Successivamente mi sono innamorato di questa cultura percependo la bellissima fusione tra gli elementi che compongono l’Hip Hop: Writing, Djing, Mcing e Breaking.

Sei stato uno dei primi e più forti freestyler della scena partenopea, hai fatto tantissime battle e conosciuto tantissimi artisti. La tua abilità nel freestyle ti è stata utile in futuro per la composizione dei tuoi testi? c’è qualche aneddoto che puoi raccontarci risalente ai tempi delle battle e magari un rapper che hai apprezzato particolarmente!?

Se faccio Rap da 21 anni posso dire e affermare con certezza che sono 21 anni che faccio freestyle. Il freestyle per me è fondamentale, ti permette di mettere alla prova sia te stesso come MC (Master of Cerimonies), sia il pubblico che sta sotto il palco. Ovviamente portare nei live i pezzi del mio disco
è sempre bello ma nulla ti soddisfa più del pubblico che interagisce con te, ed è tramite il freestyle (stile libero) che l’Mc fa la differenza.

Addirittura puoi rendere partecipe il pubblico facendoti dare un oggetto, e improvvisare su quell’oggetto, tutto avviene in quel momento. Scavi nei meandri del tuo cervello per mettere in rima e a tempo su un beat ciò che succede ed è fantastico! Io all’inizio partecipavo alle battle ma ora non ne faccio più in quanto ho 33 anni e lascio spazio ai giovani talenti del freestyle che organizzano le battle e mi chiamano sempre per fare il giudice. Li ringrazio per la stima e il rispetto che mi danno. Io penso che la vera battle di Rap tra due persone o debba essere sostenuta da un rancore o un astio che realmente esiste oppure in un contest dove senza neanche il bisogno di mettere argomenti, a mio parere, i due Mc’s a colpi di rime e armati del solo stile e flow dimostrano il loro saper fare.

Hai collaborato con buona parte della scena rap Italiana il che significa che sei molto apprezzato non solo dai tuoi fan ma anche dai tuoi colleghi, c’è stata una collaborazione che ti ha particolarmente stimolato?

Si, attualmente posso ritenermi soddisfatto perché la scena italiana mostrava,mostra e mostrerà sempre rispetto in quanto anche se faccio prevalentemente Rap in dialetto sono sempre stato presente sul territorio. Sia per quanto riguarda la produzione musicale che per quanto riguarda i live in giro per l’Italia ho collaborato con Musteeno, Kiave, Ensi, Ghemon, Inoki, Don Diegoh, Clementino, Rocco Hunt, Lord Madness, Brain, Chiodo, 99 Posse, Sangue Mostro, Oyoshe, Sick Luke, Noyz nel disco mi ha fatto un intro e in progetto ho collaborazioni con Mc Nill, Nerone, Murubutu, Claver Gold. Ho collaborato con Gdot & Born e Reks grazie ad Oyoshe e con membri affiliati ai Wu Tang Clan come Fes Tylor e DaSonOfSam. Uscirà una
traccia in collaborazione con i Group Home e stiamo preparando un disco con ShaOne e Dj Simi e un altro ancora con Nazo e Geddi.
Siamo pieni di lavoro ed è solo una piccola parte di quello che bolle in pentola e tutte le collaborazioni mi hanno regalato qualcosa di stupendo, senza distinzioni. Ho avuto la splendida esperienza con i 99 Posse e grazie a loro ho girato i posti più belli d’Italia!

Nel 2015 è uscito “dopera “ il tuo primo album da solista e a proposito di collaborazioni il disco ne presenta di molto interessati come: 99 Posse, Sangue Mostro, Clementino, ‘A67,Jovine , Paolo Caverna ,i Vulcao, Wena, Musteeno, Dario Sansone. Come hai scelto questi artisti? E vi lega anche un rapporto umano oltre che artistico/lavorativo?

Di solito tra artisti veri si instaura prima un rapporto di stima, fiducia e amicizia, una volta preparato il terreno e lasciato nell’aria la magia e il bene, allora si che la collaborazioni si può fare. Cerco sempre di fare cose nuove, di sperimentare e stimolare le mie percezioni musicali. Il mio pubblico deve divertirsi pensando al fatto che sono un pazzo e ricerco sempre nuove prospettive e progetti. Ho solcato e solco generi come Funk, Soul, Reggae, Rock, Jazz, Rap, Capoeira e Drum n Bass e così ho creato Dopera. Con l’aiuto di musicisti che mi stimano come: Michele Acanfora alla tromba,Massimiano Jovine al basso,Lino Pariota alle tastiere,OLuwong mix e master,Dj Uncino per i cuts e scratch.
Comprate Dopera per capire lo spessore degli artisti che hanno deciso di collaborare.Oltre le affinita’in comune relative ai gusti musicali personali,ci sta IL RISPETTO

Com’ è venuto fuori il titolo “dopera” e in che momento della tua vita è nato?

Dopera e’un gioco di parole tra ”Dope”,”Era”e ”Opera”.In un era dove le cose piu importanti sono farsi publicita’e snaturare la musica per scopi economici,la mia opera tende a far capire la mia visione dell’Hip Hop.Per molti e’solo un termine antico…ora…ma ricordiamoci che senza il passato non c’e’ futuro.Senza il passato non c’e’ storia e cultura.Infatti i giovani oggi non approcciano al rap e l’Hip Hop come fonti di saggezza e sapere…ma solo per atteggiarsi davanti allo specchio per fare i fighi della situazione…l’Hip Hop non e’moda…
Negli ultimi anni sto cercando di crearmi una posizione,una famiglia,di cercare un equilibrio.
E Dopera e’frutto di desideri e sacrifici.

Quali sono i gusti musicali di dope one e gli artisti che più hanno influenzato la tua musica?

io amo molto la reggae music…partendo dalle origini jamaicane…mi piace la musica Dub…il concetto di ”Roots N Culture…cantanti come Linval Thompson,Mikey Dread,Burro Bunton,Bob Marley,Dennis Brown,Jacob Miller,..e produttori come King Tubby,prince jazzbo,mad professor…Infatti la cultura jamaicana ha influenzato molto il mondo Rap…per quanto riguarda l’universo rap…posso dei nomi come…Redman,Madlib,9TH Wonder,Papoose,Big Pun,2 Pac,Das Efx

Cosa pensi della scena rap oggi?

cosa penso della scena rap oggi…io penso che al di fuori del rap siamo esseri umani…ognuno vede qualcosa nel rap…chi vuole fare il figo…chi vuole stare solo bene con se stesso con il rap,e magari dopo venti anni di gavetta cerca di autoprodursi venden
i dischi che produce e facendo i live,chi parla di old schhool e new school…chi rappresenta la true school…io penso che mentre ora tutti vogliono una fetta della torta…iuo penso a ricostruirla…
mettendoci sempre me stesso e i miei valori
non cambio come le mode…spero solo che le persone che approcciano all’Hip Hop facciano le cose con coscienza…sperando di ascoltare buona musica.

Per quando dobbiamo aspettarci l’uscita di un nuovo lavoro?
attualmente sto lavorando al progetto con Oyoshe,al progetto con Sha One e Dj Simi e al progetto con Nazo e Geddi.Molto presto uscira anche il secondo disco degli Underground Science Naples,una delle mie crew.
Siamo super attivi!

Grazie Ivan sei sto gentilissimo , in bocca al lupo per il futuro! Un saluto ai lettori di thebrainofpopculture.it !

rispetto per tutti quelli connessi con thebrainofpopculture.it ,seguitemi su Facebook per tenervi sempre aggiornati sulle mie date e appuntamenti.
One Love!

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