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Personaggi dei telefilm in Italia

In questa rubrica parleremo del punto di vista di vari personaggi di vari telefilm, per vedere la nostra Italia attraverso i loro occhi.

Non saranno domande fatte da me ma ognuno degli invitati, da me presentato, dirà la sua su qualcosa che ha amato e su qualcosa che ha odiato. Andare a vivere in un posto lontano o comunque farci un soggiorno lungo, porta tanti sforzi, come quello di adattarsi alla cultura del paese che ospita. Sappiamo che l’Italia all’estero è famosa per la pizza, la pasta, la moda, il gesticolare e Don Matteo. e viene definito Shock culturale, quel senso di smarrimento che si prova a cambiare lo stile di vita, le abitudini, le persone, e le piccole cose. Per capire cosa ci trovino di insolito in Italia, ho fatto a tutti la seguente domanda: Cosa ti ha stranito di più durante il tuo soggiorno medio-lungo? Qui di seguito, le loro risposte!

 

La prima persona intervistata si fa chiamare Dottore… no, IL Dottore. Va bene. D’ora in poi io sarò il Geometra.

Salve! Sono il Dottore e… niente, allora. Della cultura Italiana una cosa che mi lascia perplesso è la cura dell’aspetto fisico. Ora, io purtroppo non ho ancora i capelli rossi, ma quando vado a fare la spesa il personale mi tratta a seconda di come appaio quel giorno, mi segui? Per come la vedo io nella vita di ognuno ci sta una pila di cose buone ed una di cose cattive, le cose buone non addolciscono la vita, ma le cattive non rovinano per forza le cose, o le privano di importanza d’accordo? Dunque, quando arrivo al supermercato, appena uscito fresco fresco dal Tardis, e compro quella bottiglia di latte mi aiutano, rispondono gentili, e mi danno assaggini, e queste sono le pile buone no? Ecco, la parte cattiva spunta quando magari esco dal Tardis dopo aver incontrato i Dalek quindi tutto rovinato e mi trattano come se non mi avessero mai visto prima. In ogni caso mi fanno sempre i complimenti per il mio farfallino, e questa è una cosa bellissima! Sono due cose che però mi urtano. Al bar per fare colazione hanno solo cornetti e caffè, e mi guardano male quando chiedo di avere i bastoncini di pesce con la crema. AH! Ultimissima cosa, va bene tutto, ma i gladiatori dovete trattarli meglio, che quelli si ribellano. Comunque devo dire una cosa. Siamo fantastici. Io sono fantastico, tu sei fantastico.  – Il Dottore, Gallifrey.

Io sono lievemente confuso, dopo questa risposta a dir la verità. Il prossimo al quale ho posto questa domanda si chiama John.. no, Jon. Jon Snow.

Io… io non so niente. Però posso dire delle cose con una sicurezza fondamentale. Sono stato a Roma nel mese di Aprile ed io l’ho detto a tutti, l’inverno sta arrivando, l’inverno sta arrivando, e tutti a ridermi alle spalle. Ora state a maggio e girate con i cappotti, chi è il matto eh? l’Italia non è ancora pronta, loro arriveranno dal Nord! Dovete essere pronti! Ma che pronti e pronti, avete un casino, per Roma tutto il traffico è assurdo, per andare dal Pigneto ai Parioli devi pregare tutti gli Dei, se vai in macchina te insultano, se vai sul tram ci metti trentaquattro anni e con il cavallo fanno storie. Poi io l’ho sempre detto, infilzali con la parte aguzza.  La tangenziale, quando l’hanno fatta, potevano fare la terza corsia già no? Invece ora hai i lavori e la parte di San Giovanni che te dico fermete per il trafficco. Poi pure la metro. Dai. Mio padre diceva che gli uomini grossi cadono esattamente come quelli piccoli quando gli pianti una spada in mezzo al cuore. Ora, sta metro no? Avete il Colosseo? Avete i Fori? Ma è normale che se scavate trovate sempre qualcosa, ma che ve frega? So sempre quelle cazzo de tombe etrusche, ma sticazzi no? Butta giù tutto. Poi per strada duemila cartelli tutti diversi, pure da Avellino ci stanno le indicazioni per l’Auditorium! Però ecco, una cosa positiva ci sta. Il medico di famiglia è una cosa bellissima, a casa mia ci sono o maestri di cittadella, che sono morti da vent’anni ed ancora non se ne sono accorti, o delle milfone da paura, che però stanno sempre a scopà, ed a curare o resuscitare fanno sempre le preziose. Inoltre mi piace il fatto che se cammino per strada non trovo assassini, questo è piacevole. – Jon Snow, Grande Inverno.

Era lievemente adirato. E… è stato disturbante. Ma il prossimo intervistato sembra una persona normale, è anche un laureato, quindi conta, andiamo a sentire il parere di Matt Murdock!

Beh, in Italia ho visto tutto. Ma prima devo fare una premessa, è passato troppo tempo dalla mia ultima intervista. Mio padre veniva intervistato quando io ero piccolo, era un lottatore, un pugile vecchia scuola. Perdeva tutti gli incontri. Comunque. In Italia fai i conti con la moralità, il giusto e lo sbagliato, per esempio quando trovi quello che non mette mai la freccia, vorresti ucciderlo, perché è giusto, ma a volte la linea di confine è nebulosa. Come la pornografia, o come la nettezza urbana che non passa o gli autobus che fanno tardi. E… – Matt Murdock, New York.

Chiedo scusa per l’interruzione ma l’INPS ha dei video che dimostrano che il signor Murdock ci vede benissimo, quindi è venuta la Guardia di Finanza a portarlo via. Ho fatto una figuraccia intervistando un falso invalido, che ha appena rotto una finestra ed è saltato dal palazzo. La finestra di casa mia. Ma il prossimo ospite è figo, e non ha nessuna macchia, ha una coscienza linda e pinta, ed una mortalità spiccata, signori, Frank Underwood!

Posso iniziare? Dunque mi sono interessato alla politica Italiana e devo dire che mi sono divertito tantissimo. Vi narrerò una barzelletta che sento spesso in parlamento quando vengo in Italia: “Toc toc, chi è? Sono Bill Gates ed ho i soldi, apritemi. No, noi abbiamo il potere, e la porta viene chiusa a chiave” (Ride di gusto, per circa venti minuti, NDR). Comunque, trovo che vi siano dei lati negativi e positivi in Italia, e cercherò di essere veramente sintetico. Come lato positivo ho notato che anche qui i politici non mantengono le loro promesse, come lato negativo che molti si sforzano. Una volta ho sognato di avere come avversario un comico  seguito da un movimento di persone analfabete, qui in Italia state rischiando questo. Il problema non è che sia un comico e neanche il suo seguito, il problema è che tenta di mantenere le promesse. Comunque riguardo alla società, mi sconvolge l’ossessione per i cantanti Neomelodici, ma oltre a loro, la mancanza totale della conoscenza della lingua inglese, inerente anche alla musica. Sono andato dal Papa e fuori ci stava un folkloristico anziano in attesa del discorso Papale ed aveva una maglietta con la scritta “Big Dick is in Town“. Quindi fa ridere, ma avete una ottima intelligence, come faceva quel vecchio a sapere della mia presenza, che ho tenuto nascosta ai giornali, mi è ancora un mistero.Frank Underwood, Gaffney.

Il simpaticissimo politico ha mostrato il suo potere, quello di dire tutto e niente. Ed ora, passiamo alla nostra ultima testimonianza: Hank Moody, scrittore di successo!

Scrittore sul cesso vorrai dire, cazzo. Sono ubriaco come la merda. Comunque sono venuto in Italia per scrivere questo libro mi segui? Insomma  guardo la tv ed escono tutti culi e tette ed il mio coinquilino, si era una casa di studenti, ha iniziato a fare tutti apprezzamenti sui culi, ed io non ho mai capito questa cosa.  Commentare ogni donna, commentare ogni aspetto fisico, con termini dispregiativi… non ho mai amato questa mercificazione del corpo femminile e…. (Ride, poi va a vomitare in quello che crede essere il bagno. E’ andato a vomitare dentro al mio armadio, NDR) Insomma, sticazzi no? Dicevo? Si, la casa studentesca, me le sono scopate tutte. – Hank Moody, Levittown.

In verità ha ancora parlato, spiegandomi con precisione le posizioni, poi si è addormentato sul tavolo. Io vado a fare la domanda ad un’altra persona, altrimenti qui alla redazione dicono che non faccio mai un cazzo. Andrò a fare questa domanda a Meredith Grey!

Oh! Una domanda interessante. Vedi, ora noi stiamo qui, in un bar, a prendere una spremuta. Non possiamo entrare in un ristorante tipo a Seattle, e mangiare alle 16, no, in Italia se salti il pranzo non mangi fino a cena, e poi se volessi un cappuccino? Massimo entro le 10 di mattina. In ogni caso bella l’Italia, ho sempre pensato di venire a vivere qui perché sai, ho rischiato la morte tantissime volte e tutti i miei amici sono morti praticamente ed anche la maggior parte della mia famiglia, ho una sfiga pazzesca, e forse cambiare paese mi farebbe bene; ma non in Italia, sono una madre single con due bambini, e qui la gente muore in maniera stupida quindi eviterei, avrei troppo lavoro sa seguire. Anche se qui la sanità non si paga, non mi licenziano se rimango incinta, ed esiste la pausa per maternità, cosa che mi fa venire voglia di avere un nuovo figlio, ma mi manca la materia prima, il padre. Te sei libero? Ti avverto potresti morire forse, ma alla fine non si sa mai. – Meredith Grey, Seattle.

E si conclude qui, per fortuna, questo giro di interviste. Io odio me stesso, una volta scrivevo della guerra in Vietnam, ed adesso devo intervistare sta gente. Mi faccio schifo.

 

NDR: L’articolo si presenta in chiave molto ironica di interviste viste e riviste su mensili e siti d’attualità, l’autore spera che nessuno se la sia presa, perché come si dice “Se te la devi prende, prenditela nel culo”

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