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Quando C’era LVI – Vol. 1: Recensione

Fabbri e Antonucci confezionano un prodotto degno di nota, che riesce a fare satira sulla situazione politica attuale sfruttando il passato.

La storia è fautore di molte vicende impattanti, che hanno segnato un tratto importante e lasciato un segno indelebile e immortale talmente potente da rimanere costante col  passare degli anni.

L’Italia non è da meno, anzi ha vissuto in prima persona quello che è considerato il periodo più buio e cupo che ha colpito la razza umana, questo periodo è conosciuto col nome di Fascismo.

Ogni tratto storico è associato ad una figura emblematica e simbolica, in questo caso nel territorio italiano il Fascismo era associato a Benito Mussolini, protagonista della storia di cui andremo a parlare oggi.

 Antonucci e Fabbri, dopo la pubblicazione di V For Vangelo e Gesù. La trilogia tornano con il nuova serie a fumetti: Qvando c’era lvi. Il primo volume lo troverete già in tutte le fumetterie e le varie edicole, successivamente a cadenza trimestrale.

Trama

La storia ci pone davanti un gruppo di nostalgici del terzo millennio che pensa che Mussolini possa ristabilire le sorti del paese che in fondo lo ama ancora, e quindi hanno la brillante idea di riportarlo in vita. Con l’aiuto di un ex ufficiale nazista esperto di genetica, il Duce torna in vita, ma qualcosa va storto: Mussolini è tornato, ma non è più lo stesso.

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Analisi

Ci troviamo di fronte ad una vera e propria satira, il periodo fascista viene analizzato in maniera egregia da questi talentuosi artisti italiani, attraverso battute geniali e ben congegniate, i riti, le frasi, i detti e tutto quello che caratterizzò il popolo italiano durante l’era di Mussolini è presente in questa miniserie composta da 4 numeri e che conta la bellezza di 32 pagine, si che lo crediate o no in questo pugno di carta è racchiuso tutto quello che un buon fumetto satirico dovrebbe contenere.

Come se non bastasse non manca la parodia e la satira al popolo odierno, gag e battute sui “difetti” presenti nell’epoca moderna di certo non mancano, Antonucci e Fabbri riescono a comporre un puzzle bello solido, a se stante dove riescono ad alternare “gli sbalzi temporali” dal Fascismo all’epoca moderna, senza sbagliare neanche un colpo, divertendo il lettore e al contempo lo fa riflettere durante l’intera lettura.

Il tratto si fonde con la sceneggiatura, e riesce a raccontare alla grande, e con ammirabile maestria le vicissitudini che scorrono inesorabili davanti ai vostri occhi, che con una precisione chirurgica riesce a lanciare, grazie al disegno forte, satirico e caricaturale il forte messaggio che gli autori ci pongono.

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Conclusione

Youtube, internet, la mentalità e la Politica odierna, Mussolini come reagirebbe se riuscisse a mettere le mani sui mezzi di diffusione odierni? cosa penserebbe di CasaPound? quale sarebbe la sua idea sui politici italiani attualmente in parlamento? tutte queste riposte le potrete avere se inizierete questo piccolo capolavoro prodotto da Fabbri Antonucci e Perrotta.

il fumetto è un mix di politica, satira e nostalgia, con alcuni stereotipi legati alla destra ma allo stesso tempo un’analisi completa su tutte le cariche politiche del giorno d’oggi, con un accanimento particolare a chi rimane ancorato a vecchi schemi oggi non più validi.

 

 

 

 

 

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