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Alice Attraverso Lo Specchio: tra quadri di Dalì e fantasia (recensione)

alice attraverso lo specchioAlice Attraverso Lo Specchio ci accoglie nel suo mondo fantastico, e per la gioia di grandi e piccini ritroviamo il Cappellaio Matto, il Bian Coniglio, la Regina Bianca e altri strambi personaggi, con una new entry, il Tempo. Il sequel di Alice in Wonderland si presenta molto più fluido e narrativo del primo, che a differenza era molto più confusionario, la produzione ha un nome familiare: Tim Burton, regista del primo film che passa il testimone a James Bobin, al comando di un cast stellato, mentre la sceneggiatura é stata scritta dalle sapienti mani di Linda Woolverton. Il film comincia già stravagante: Alice é impegnata in una spedizione sulla nave del padre, manca da casa da un paio d’anni, e al suo ritorno c’è la madre ad aspettarla. La sua mancanza però si sente anche nel mondo fantastico conosciuto anni prima: il suo amico, il Cappellaio Matto, ha bisogno di lei. Tornata a casa Alice deve prendere decisioni importanti ma viene interrotta dal Brucaliffo, che la chiama in soccorso per aiutare il povero Cappellaio, ormai stanco e distrutto per il rimorso di aver perso la sua famiglia. Alice allora si ritrova in quel mondo conosciuto sei anni prima, e viene avvisata dai suoi amici come salvare il Cappellaio: tornare indietro nel tempo e cambiare il passato. Così parte per uno strambo viaggio alla ricerca del Tempo e della cronosfera, l’oggetto che permetterà ad Alice di viaggiare nel tempo: si trovano così in un mondo fatto di personaggi in ritardo e orologi di tutti i tipi, scenografia familiare che ritroviamo anche nei famosissimi quadri di Dalí. Durante la storia riviviamo alcuni momenti del passato delle due sorelle, principesse del regno, dai primi litigi all’incoronazione. Oppure l’infanzia del Cappellaio, dal suo primo cappello al difficile rapporto con il padre. La lezione che il film ci insegna è che il passato non può essere cambiato, quindi dobbiamo stare attenti a non conservare rancori, rabbia verso altri e non passare il tempo a litigare, poiché in un futuro ci potremmo pentire e allora sarà troppo tardi. Il regista ha preferito tradire la storia originale di Lewis Carroll del suo capolavoro ‘Attraverso Lo Specchio e quel che Alice vi Trovò‘ scritto nel 1871  in vantaggio di effetti straordinari e particolarmente visivi, nuove proposte e invenzioni. Johnny Depp riabbraccia di nuovo la stravaganza e la pazzia del personaggio iconico che l’ha reso ancora più famoso, e che ha aggiunto alla sua collezione di personaggi. Mia Wasikowska, che esordì sei anni fa con il primo film, sembra cresciuta e matura, pronta per entrare nel mondo del lavoro e diventare una donna a tutti gli effetti. Sacha Baron Cohen é il coprotagonista del film e interpreta un nuovo personaggio fondamentale per la storia, coraggioso poiché legato sentimentalmente con la Regina di Cuori, interpretata dalla strepitosa Elena Bonham Carter, che fa sempre piacere rivedere e che spiazza tutto e tutti. Ritroviamo anche la regina del pazzo regno, sorella buona e gentile, Anne Hathaway. Film divertente, adatto a tutte le età e che tiene piacevolmente compagnia, consigliatissimo! 

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